Osservatorio: prestiti alle imprese, 100 milioni di euro in arrivo per le Pmi

Se le aziende vogliono uscire dalla crisi a testa alta, devono in qualche modo riuscire a tenere i battenti aperti e non lasciarsi schiacciare da chi è più pesante di loro. Ci sono diverse strategie per riuscire ad uscire dal tunnel, e una di queste è chiedere un finanziamento, perché non c’è niente di male nel farlo, anzi. Per farlo nel modo giusto però, bisogna prendersi del tempo e mettere i migliori prestiti a confronto e capire qual è il più adatto alle nostre esigenze di imprenditori. L’obiettivo è ottenere un buon servizio ed essere in grado di restituire il prestito agevolmente.

 

Ma le imprese sono state duramente colpite dalla crisi e molte di loro, per mancanza di fondi, sono state costrette a chiudere. Per rilanciare il tessuto imprenditoriale italiano e facilitare l’acceso al credito delle PMI locali, Intesa Sanpaolo ha siglato un accordo con Unindustria e Confindustria per la città di Latina per l’erogazione di un plafond di 100 milioni di euro da erogare sotto forma di prestiti bancari agevolati.

 

“Tutti i dati e gli osservatori disponibili restituiscono lo stesso scenario: prestiti in diminuzione, tassi in crescita e imprese in crisi di liquidità. Il risultato è che molte imprese rinunciano, perché i tassi elevati e in salita finiscono per superare i rendimenti attesi dagli investimenti. È quindi urgente che il sistema imprenditoriale e quello creditizio sviluppino insieme un progetto anticiclico” – hanno detto Maurizio Stirpe, Presidente di Unindustria e Paolo Marini, Presidente di Confindustria Latina, spiegando la ratio dell’accordo raggiunto con Intesa Sanpaolo.

 

L’accordo prevede facilitazioni creditizie e supporto alla crescita dimensionale, oltre che l’offerta di strumenti dedicati a chi vuole aumentare le esportazioni. Nello specifico “l’accordo con Intesa Sanpaolo offre soluzioni e iniziative per semplificare l’accesso al credito. – hanno aggiunto Stirpe e Marini – La condivisione del protocollo si inserisce appieno nel quadro degli interventi che stiamo sviluppando sui nostri territori per agevolare le imprese”.

 

In questo scenario “si rende quindi necessario non solo che le banche tornino alla loro funzione primaria, quella del sostegno al credito, ma anche che si introducano sul territorio tutti gli strumenti finanziari, sia strategici sia operativi, che siano d’ausilio alle imprese in difficoltà. – hanno, infine, concluso Angelo Camilli e Angela Visca, Presidenti della Piccola Industria di Unindustria e della Piccola Industria di Confindustria Latina, dicendosi entusiasti dell’accordo.

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