Osservatorio, Rc-auto: una sana concorrenza per ridurre i costi

Ed ora si va a caccia delle cause. Le rc auto italiane sono le più care d’Europa e da anni si alternano proposte e fantomatiche soluzioni capaci, se non di risolvere il problema, quanto meno di renderlo meno acuto. Ad oggi, però, l’unica vera soluzione a disposizione degli italiani consiste nel collegarsi a internet, individuare un sito o un portale di comparazione prezzi e confrontare le polizze auto alla ricerca della più conveniente per le proprie esigenze. Intanto la lotta al caro rca prosegue.

Le compagnie assicurative spesso attribuiscono la colpa dell’eccessivo costo delle polizze all’elevato numero di frodi, un fenomeno che, in base ai dati Isvap, si aggira intorno al 2-3% (in linea con la media europea). In realtà, non è ben chiaro per quale motivo il costo medio delle assicurazioni auto in Italia sia pari a 407 euro, a fronte dei 230 euro richiesti nel resto d’Europa: a sottolineare questa discrepanza è il segretario dell’Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e consumatori) Primo Mastrantoni.

I costi troppo elevati delle dei premi assicurativi hanno due conseguenze fondamentali: la prima è il fenomeno dell’evasione assicurativa, per cui gli automobilisti rinunciano alla stipula della Rca a causa delle tariffe esorbitanti; la seconda conseguenza è la nascita di compagnie fantasma, imprese che svolgono la loro attività sul territorio nazionale senza essere legalmente riconosciute  e che pertanto stipulano polizze non valide.

Alla base di queste problematiche c’è una concorrenza ancora troppo carente in Italia. Nonostante interventi quali l’introduzione delle agenzie plurimandatarie del decreto Bersani, o l’introduzione del “preventivatore” dell’Isvap, il numero delle compagnie assicurative rimane sempre stabile e la maggior parte di esse sono ancora monomandatarie. E non è tutto: Mastrantoni ricorda infatti che  sono moltissime le imprese assicuratrici con amministratori in comune tra loro; nel 2008 tali imprese rappresentavano l’87% dell’attivo totale del settore.

In attesa dei provvedimenti del Governo sulle liberalizzazioni, che dovrebbero interessare anche il settore della Rc auto, per tutti i consumatori intenzionati a stipulare una nuova polizza il consiglio è consultare i comparatori on line come SuperMoney, che confronta le migliori assicurazioni on line e tradizionali, da Generali a Direct Line. Con pochi click è possibile ottenere un preventivo gratuito e risparmiare fino a 500 euro sulla polizza.

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Un commento a “Osservatorio, Rc-auto: una sana concorrenza per ridurre i costi”

  1. Romano ha detto:

    Nel decreto sulle liberalizzazioni dovrebbe essere vietato ai componenti dei CdA di una compagnia far parte dei CdA di altre compagnie. Inoltre si deve fare una lotta serrata ai sinistri fasulli, con veri e seri controlli incrociati ed, infine, vietare alle compagnie di praticare degli sconti rispetto alle tariffe depositate all’ISVAP. Con gli sconti, si favoriscono i clienti favoriti dalla compagnia, praticando anche livelli di sconto diverso. Se invece gli sconti sono vietati, chi deposita tariffe sbagliate nei confronti della concorrenza è già tagliato fuori. Funzionerebbe come le gare d’appalto con il massimo ribasso. Perchè non ne parla nessuno di questa possibilità?