SOS Turista: boom di reclami e di segnalazioni su WindJet

Una impennata nei reclami, specialmente nei pacchetti turistici tutto compreso. Soprattutto, un boom di telefonate e segnalazioni per il caso WindJet, la compagnia aerea low cost siciliana che ha lasciato a terra nel bel mezzo del periodo più caldo dell’estate migliaia di passeggeri. E’ un primo bilancio dei primi otto mesi dell’anno da parte di Federconsumatori e dello sportello nazionale SOS Turista, in un contesto caratterizzato – fra l’altro – da una generale flessione di presenze nel settore turistico, di vacanze e viaggi.

Ad agosto ha tenuto banco il caso WindJet: lo sportello SOS Turista “è stato letteralmente travolto dalle telefonate di circa 2.500 persone”, afferma Federconsumatori, che invita i passeggeri che ancora non l’avessero fatto a presentare domanda di rimborso, compilando il modulo disponibile sul sito dell’associazione. La vicenda Windjet, del resto, non rappresenta un caso isolato, come dimostrano i recenti fallimenti della Myair e della SkyEurope.“Ribadiamo al Governo la necessità di un provvedimento legislativo con la creazione di un fondo di garanzia per far fronte al rimborso dei titoli di viaggio acquistati e inutilizzati a causa dell’insolvenza, del fallimento o della sospensione di operatività delle compagnie aeree”, ha dettoMauro Zanini, Vice Presidente Federconsumatori. L’associazione ha chiesto un incontro al Ministero dello Sviluppo economico per fare il punto su rimborsi e risarcimenti.

Nel frattempo, dall’inizio dell’anno a oggi Federconsumatori e lo sportello nazionale SOS Turistahanno ricevuto richieste di aiuto relative al turismo da parte di 6.500 cittadini. Nei primi sette mesi, a creare maggiori problemi sono stati i “pacchetti tutto compreso” (43% dei casi) non tanto per la qualità del servizio quanto per eventi eccezionali o calamità di fronte alle quali il cittadino chiede di poter rinunciare al viaggio acquistato senza pagamento di penale. Si pensi, ad esempio, al naufragio della Costa Concordia che ha indotto molti altri turisti ad annullare crociere già programmate. A parte i pacchetti turistici, l’11% dei reclami riguarda alberghi, agenzie di viaggio, campeggi e appartamenti in affitto mentre il 10% del totale è relativo a transazioni online per l’acquisto di servizi – una prenotazione su due ormai viene fatta online. Il restante 34% riguarda i trasporti, in particolare i vettori aerei.

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