60 Millions de Consommateur, test su repellenti antizanzare: ingredienti e concentrazione ne influenzano l’efficacia
Un test francese su 15 repellenti antizanzare mette a confronto efficacia e durata della protezione. Buoni i risultati su una lampada UV fotocatalitica e un ventilatore da tavolo.
Repellenti antizanzare spray
La rivista francese 60 Millions de Consommateur ha testato l’efficacia e la durata della protezione di 15 repellenti antizanzare. In particolare, il test è stato effettuato su zanzare tigre (Aedes albopictus) e zanzare comuni (Culex pipiens) per i prodotti destinati alle zone temperate, e per i prodotti destinati alle zone tropicali su zanzare tigre e zanzare Anopheles (Anopheles gambiae). Le sostanze attive si confermano essere i due principi attivi più diffusi: il DEET (N,N-dietil-meta-toluamide) e il IR3535 (etil butilacetilaminopropionato).
Sulle sostanze attiva si gioca l’efficacia
Cinq sur Cinq è il primo in classifica. Il prodotto è a base di IR3535 e risulta essere il migliore contro le zanzare tigre e le zanzare comuni mentre Biovectrol, principalmente a base di DEET (per età dai 12 anni in su), è il più efficace contro le zanzare tigre e le zanzare Anopheles.
Altre tre sostanze attive nel panel sono ancora in fase di valutazione: icaridina, olio di eucalipto, citriodora (o limone) idratato e ciclizzato (modificato chimicamente tramite la ciclizzazione, ndr) e di olio di Cymbopogon winterianus idratato e ciclizzato. L’efficacia è considerata buona: nelle zone temperate, Insect Écran, a base di icaridina al 20%, offre nove ore di protezione, rispetto alle dieci ore di Cinq sur Cinq.
Nella maggior parte dei casi, gli ingredienti non sono elencati per intero, perché i produttori non sono obbligati a farlo. L’unico requisito è indicare il principio attivo e la sua concentrazione, le sostanze sensibilizzanti presenti in concentrazione superiore allo 0,01% e un codice UFI che consenta ai centri antiveleni di identificare gli ingredienti potenzialmente nocivi – un requisito non sempre soddisfatto nel campione: Cinq sur cinq, Forclaz, e NeoBulle non riportano un codice UFI. Infine, l’olio di lavanda e il geraniolo sono due principi attivi sono usati molto raramente.
Geraniolo a bassa efficacia
La Francia – si legge nel test – aveva presentato un dossier di valutazione sul geraniolo come sostanza biocida, successivamente ritirato. “Il geraniolo […] non è più considerato oggetto di valutazione a livello europeo”, ha spiegato la Direzione Generale francese per la Politica della Concorrenza, gli Affari dei Consumatori e la Lotta alle Frodi (DGCCRF). In attesa della pubblicazione ufficiale della decisione della Commissione europea su questa sostanza attiva, i prodotti che la contengono sono ancora in un periodo transitorio. La sua efficacia non sembra essere notevole. Il geraniolo presente in NeoBulle (allo 0,2%), tredicesimo in classifica, e in Mousti’Pic (Propos’Nature), che offre protezione solo per due ore.
Propos’Nature, ultimo classificato, ha le caratteristiche sia di un cosmetico che di un biocida. Mostra un’etichetta biologica specifica per i cosmetici – spiega la rivista – ma si presenta come l'”alleato contro le zanzare”, quindi come un repellente. Il geraniolo non è identificato come sostanza attiva e senza indicarne la concentrazione (il che ci impedisce di calcolarne il livello di tossicità). Infine – conclude il test – contiene geraniolo, ma soprattutto, “5 oli essenziali biologici ritenuti repellenti”, che in realtà sono inefficaci perché non sono idratati e non sono ciclizzati.
Durata della protezione non sempre garantita
La durata della protezione è un criterio fondamentale nella scelta di un repellente e va valutata in base all’uso. Per il giorno può essere sufficiente un prodotto da riapplicare ogni 4-5 ore, mentre di notte è preferibile una protezione di almeno 7 ore, soprattutto se non si usa una zanzariera. I test hanno inoltre evidenziato che la durata dichiarata in etichetta non sempre corrisponde a quella reale: alcuni prodotti proteggono meno del previsto, mentre altri superano le prestazioni promesse. È quindi consigliabile prestare attenzione alle diciture come “fino a”, perché la durata indicata potrebbe riferirsi a due applicazioni e non a una sola.
Rispetto alla durata di protezione il risultato migliore è quello di Cinq sur Cinq seguito da Insect Écran e Mosi-guard. Apaisyl, Aries e NeoBulle offrono dai 15 ai 30 minuti di protezione in meno rispetto alla durata pubblicizzata. Al contrario, alcuni prodotti – Aromazone, Biovectrol e Mosi-guard contro le zanzare tigre – si sono dimostrati più efficaci di quanto pubblicizzato.
Test anche per lampada UV fotocatilica ventilatori da tavolo
La rivista ha testato anche una lampada UV fotocatalitica che attrae e uccide le zanzare e un ventilatore da tavolo che le respinge. Dieci volontari sono stati collocati in due recinti separati – una stanza che simulava un’abitazione e un ambiente esterno – nei quali sono state rilasciate 200 zanzare (comuni e tigre). Sono stati contati il numero di insetti presenti nella stanza, il numero di atterraggi e punture e il numero di zanzare uccise sotto la lampada. Secondo i risultati aiutano a tenere lontano le zanzare a condizione che siano posizionate abbastanza vicino agli utenti. Rimangono tutt’altro che ecologici. Perché sono fatti di plastica, funzionano a batteria e probabilmente hanno una durata limitata.
