In calo a luglio il Misery Index, l’indice che misura il disagio sociale messo a punto da Confcommercio, che scende su un valore stimato di 18,8 punti, in calo di un decimo rispetto a giugno. Il calo, seppure lieve, è imputabile alla componente relativa alla disoccupazione. Il fenomeno, si legge nella nota diffusa oggi, “si inserisce in un contesto che ha visto negli ultimi mesi un peggioramento dell’indice del disagio sociale dopo i minimi toccati a febbraio e a marzo”.

Il miglioramento del Misery Index “non fuga gli altri dati negativi, come quello sulla disoccupazione, sulla perdita di fiducia delle famiglie e sulla frenata della ripresa”, dichiara Walter Meazza, presidente di Adiconsum, commentando il dato. “La continua alternanza dei vari indici di crescita del Paese”, prosegue Meazza, “non permette ad una parte consistente delle famiglie italiane di essere fiduciose nel futuro e, quindi, di contribuire al rilancio dei consumi e alle imprese di investire, assicurando quella produzione in grado di generare occupazione stabile”.

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