Viaggi brevi, nei dintorni di casa e per relax. Le minivacanze dopo il Covid
I viaggi degli italiani nell’estate 2020 saranno brevi, nei dintorni di casa, all’insegna del relax. Sale l’appeal delle mete di montagna
Viaggi brevi, in mete vicine a casa, per pochi giorni in tutto. Chi parte per l’estate post coronavirus probabilmente farà così: andrà alla ricerca di relax, cercherà di non allontanarsi troppo da casa, sceglierà ancora il mare ma anche molta montagna.
Farà meno vacanze in città d’arte, anche perché la priorità è rilassarsi, cercare il contatto con la natura, stare con le persone amate. Gli italiani si apprestano a organizzare le minivacanze del dopo Covid, senza spendere troppo, rimanendo nei dintorni di casa o comunque in Italia.
Viaggi brevi e vicino casa. Partiranno meno persone
Su questa tendenza di fondo convergono diverse previsioni, che parlano anche di una riduzione delle persone in partenza per l’estate. Secondo un’indagine Confturismo-Confcommercio sulla propensione a viaggiare degli italiani (fatta su un campione di oltre mille persone fra il 20 e il 25 maggio) le «vacanze anomale sotto il segno del coronavirus» saranno brevi, dedicate soprattutto al mare e alla montagna e con meno attenzione alle città d’arte.
Partiranno meno persone. Il 48% degli italiani (dato di maggio, contro il 19% di aprile) pensa di fare le valigie nei mesi tra giugno e agosto. L’anno scorso nello stesso periodo erano il 70%.
«I viaggi saranno brevi, anzi brevissimi, massimo tre giorni. E un italiano su cinque pensa che non farà vacanze quest’anno».

Non solo mare. Sale l’appeal della montagna
Per la prima vacanza dopo l’emergenza coronavirus, il 49% degli italiani indica il mare, il 23% una località di montagna, il 18% un luogo immerso nella natura. Aumenta l’attrattività delle mete di montagna (era il 19% l’anno scorso) , probabilmente percepite come spazi aperti e più sicuri. Mentre le città d’arte sono in flessione rispetto allo scorso anno. Solo il 15% degli intervistati visiterà musei, monumenti e mostre in vacanza, contro il 37% dello scorso anno. Non sarà l’estate del turismo culturale, commenta Confturismo. E non sarà neanche l’estate dello shopping, perché fra gli obiettivi della vacanza questo è indicato solo dal 5% degli intervistati (era il 20% a maggio 2019).
Cresce il desiderio di riposarsi e vedere posti nuovi, obiettivi che arrivano subito dopo quello di immergersi nella natura e stare insieme alle persone care.
Cambia soprattutto il tipo di vacanza che gli italiani si apprestano a fare questa estate. Il 35% afferma che farà viaggi brevi, con due o tre pernottamenti al massimo, rimanendo nelle vicinanze di casa. Era solo il 14% a maggio dello scorso anno.

Vacanze in Italia
La diminuzione degli italiani che pensa di andare in vacanza e la tendenza al viaggio breve ritorna anche nelle previsioni del Codacons. L’80% di chi quest’anno si concederà una vacanza rimarrà nei confini nazionali, dice l’associazione, la villeggiatura durerà meno giorni rispetto agli ultimi anni e sarà all’insegna del relax. Nel periodo giugno-settembre a concedersi una vacanza sarà solo il 51% dei cittadini, poco più di 30 milioni di italiani, con una riduzione di circa il 23% rispetto al 2019. Le abitudini di vacanza cambieranno per l’emergenza sanitaria e per le difficoltà economiche.
«In testa alla classifica delle mete più gettonate per le vacanze estive 2020 si piazza la Puglia, che sarà scelta da circa il 28% dei villeggianti, seguita da Sicilia (24%) e Sardegna (18%) – dice il Codacons – Scala posizioni in classifica la montagna (Trentino in testa) che sarà scelta dal 15% degli italiani, a dimostrazione di come si punti sempre più al relax. Le vacanze avranno inoltre una durata più breve rispetto agli ultimi anni e chi sta pianificando le partenze mette in conto di passare in media 7 giorni fuori casa».
Solo il 20% di chi parte in vacanza andrà all’estero. Le mete preferite non sono lontane: Grecia, Spagna, Egitto e Tunisia.

