Stabilimenti balneari, le misure anti Covid per la riapertura

Stabilimenti balneari, le misure anti Covid per la riapertura

L’estate è alle porte e i cittadini si preparano a tornare al mare, ma a che condizioni? Il dibattito sull’accesso alle spiagge è aperto già da tempo e proprio ieri l’Istituto Superiore di Sanità ha pubblicato le raccomandazioni per i bagnanti e i gestori di stabilimenti: accessi regolamentati, se possibile tramite prenotazione, corretta informazioni ai cittadini, distanziamento interpersonale, divieto di aggregazione, sanificazione degli spazi.

Ma se negli stabilimenti seguire le linee-guida dell’ISS risulta più semplice e praticabile, nelle spiagge libere le criticità sono maggiori. Per questo motivo, sono chiamati i sindaci e/o agli altri enti locali competenti a garantire le dovute misure di vigilanza e la corretta applicazione delle indicazioni per la riduzione dei rischi di contagio. E si ripone, inoltre, massima fiducia nel buon senso dei cittadini stessi.

Accesso alle spiagge, 1 italiano su 3 non conosce le regole da rispettare

Tuttavia, secondo un’indagine commissionata da Facile.it a mUp Research e Norstat,  quasi 1 italiano su 3 (il 32,4%) ha ammesso di non sapere con certezza quali siano le regole da rispettare in spiaggia. Inoltre, il 30,1% dei rispondenti, pari a 13,2 milioni di cittadini, ha dichiarato di non sapere se riuscirà a rispettare il distanziamento sociale in spiaggia o è già sicuro che non riuscirà a farlo.

 

Accesso alle spiagge, le percezioni degli italiani
Accesso alle spiagge, le percezioni degli italiani

Spiaggia libera, con o senza prenotazione?

Forse anche alla luce di questa consapevolezza, si legge nell’indagine, più di 1 cittadino su 2 (il 51,3% pari a 22,5 milioni di individui) è d’accordo con l’introduzione di sistemi di prenotazione per accedere anche alla spiaggia libera. E sono diversi i Comuni nei quali è già partita la sperimentazione, come Bagnoli (NA), Ancona, Lerici (SP), Tarquinia (VT).

Un sistema che raccoglie consensi sia tra i giovani sia tra gli over 65. Tra i rispondenti con età compresa tra i 18 e i 24 anni, i favorevoli salgono al 55,1% e al 57% tra chi ha 25-34 anni di età. Fra gli over 65, forse perché più preoccupati per la propria salute, la percentuale di chi è favorevole alla prenotazione obbligatoria anche per la spiaggia pubblica sfiora il 58%.

Per quanto riguarda gli intervistati che si dichiarano poco favorevoli o del tutto contrari all’idea di dover prenotare un posto anche sulla spiaggia libera, a fronte di un valore nazionale pari al 31%, la percentuale sale al 41% tra gli individui con età compresa tra i 55 e i 64 anni.

A livello territoriale, vedono con maggiore positività un sistema di prenotazione i residenti delle regioni del Nord Ovest e del Nord Est (con percentuali prossime al 54%). Mentre i meno favorevoli risultano essere i rispondenti residenti nelle regioni del Centro, del Sud Italia e nelle Isole; forse perché abituati a godere in libertà delle spiagge pubbliche, si legge nell’indagine, tra loro più di 1 su 3 boccia in partenza il sistema di prenotazione.

Distanziamento anche tra i bambini

Tra le regole contenute nelle linee guida dell’ISS c’è il rispetto del distanziamento di almeno 1 metro anche tra i bambini. Un’indicazione importante dato che, secondo l’indagine realizzata per Facile.it da mUp research e Norstat, questa è una delle circostanze che crea più confusione tra i cittadini. Oltre la metà degli adulti intervistati (il 50,9%) ha dichiarato, infatti, di non sapere quale sia il distanziamento corretto da mantenere nei giochi fra bambini.

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