Oggi la Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità
Diritti delle persone con disabilità, Ass. Coscioni: rimuovere gli ostacoli all’inclusione
Nella Giornata di oggi l’Associazione Coscioni rivolge alcune richieste alle Istituzioni, con l’obiettivo di ottenere il pieno rispetto dei diritti delle persone con disabilità: dal “superbonus per la libertà” a barriere architettoniche, accessibilità digitale e assistenza sessuale
Oggi ricorre la Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità, istituita nel 1981 dall’Assemblea generale dell’ONU per promuovere l’inclusione delle persone con disabilità e combattere ogni forma di discriminazione.
Anche l’edizione 2020 prevede la realizzazione di eventi in tutta Italia, che, vista la particolare situazione legata alla pandemia da Covid-19, si svolgeranno online. Tra questi, le iniziative promosse dal MIBACT, a favore del principio di uguaglianza e del diritto di tutti alle pari opportunità nella fruizione e conoscenza del patrimonio culturale.
Ass. Coscioni: garantire i diritti delle persone con disabilità
On occasione di questa giornata, l’Associazione Coscioni, attiva a tutela del diritto alla scienza e alla salute, rivolge alcune richieste urgenti alle Istituzioni, con l’obiettivo di ottenere il pieno rispetto dei diritti delle persone con disabilità e di sensibilizzare su tematiche con cui tantissime persone con disabilità devono confrontarsi ogni giorno.
“Avere memoria è sempre utile. Ma è bene che le istituzioni si ricordino e lavorino ogni giorno per rimuovere gli ostacoli che impediscono la piena inclusione di tutti i cittadini alla vita pubblica”, ha dichiarato Marco Gentili, co-presidente dell’Associazione Luca Coscioni, malato di SLA e fortemente attivo politicamente nella tutela dei diritti delle persone con disabilità.
“La situazione di emergenza in cui ci troviamo – spiega – riporta alla nostra attenzione il tema dei diritti, spesso sfuggente, messo in ombra, relegato quasi a funzione accessoria. In questo contesto le disuguaglianze già palesi si sono acuite, fino a prendere la forma di vere e proprie discriminazioni legalizzate. Una delle situazioni più dolenti venutesi a creare riguarda i diversamente abili, una realtà che mi sta particolarmente a cuore e che vivo sulla mia pelle. Già si vive una situazione che spesso ci fa apparire cittadini di serie B, in queste settimane dobbiamo lottare perché non si scenda ulteriormente nell’alfabeto”.

Le richieste dell’Associazione
L’Associazione avanza, dunque, alcune richieste:
– introduzione di un “superbonus per la libertà”, da aggiungere alle varie misure di rilancio economico, che metta sullo stesso piano gli interventi di abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici a quelli del cosiddetto superbonus del 110%.
– Garanzia di una piena accessibilità digitale, prevista ma troppo spesso non attuata, per la pubblica amministrazione e i servizi pubblici dell’offerta privata, anche attraverso l’uso della firma autografata e di altri strumenti di identificazione digitale, per la piena partecipazione delle persone con disabilità alla democrazia (sottoscrizione di referendum, proposte di legge popolari, liste elettorali….).
– Monitoraggio dell’applicazione della legge sui Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche attraverso la creazione di Registri regionali da collegare ad un Registro Nazionale (PEBA).
– Adozione di una legge sull’assistenza sessuale, già presentata in Parlamento in passato, per consentire anche alle persone con gravi disabilità di accedere ad una dimensione fisica e psicologica relativa alla loro sfera sessuale, oggi proibita.
– Adozione di provvedimenti per assegnare ausili e protesi in modo appropriato ai bisogni più complessi.

