Dopo 18 ore di negoziati accordo raggiunto dal Consiglio dei Ministri Ue dell’Agricoltura sul bilancio di salute della PAC. Si tratta di un accordo ambizioso che è arrivato dopo un lungo e intenso lavoro di trattative e coordinamento tra gli Stati membri, ma che ora contribuirà a costruire il futuro dell’agricoltura europea. Cominciate sotto la Presidenza slovena con la pubblicazione delle proposte della Commissione Ue a maggio 2008, le negoziazioni tra i 27 Stati membri sono terminate a notte inoltrata, dopo aver ottenuto il parere favorevole del Parlamento Ue.

L’accordo raggiunto riguarda principalmente i seguenti punti:

  • L’applicazione degli strumenti efficaci di regolazione dei mercati. Nel settore del latte, il sistema in atto viene conservato. Riguardo al grano tenero, è stato predisposto un sistema di intervento misto, con prezzo fisso per un volume di 3 Mt e con un sistema di aggiudicazione oltre tale quantità.
  • La creazione di strumenti di gestione dei rischi e delle crisi alimentari e sanitarie per gli Stati membri che lo desiderano.
  • La possibilità di riorientare gli aiuti verso i settori, le zone o i tipi di produzione più fragili. Gli Stati membri disporranno di una serie di strumenti, menzionati nell’articolo 68, volti ad utilizzare al meglio gli aiuti mirati, come la regionalizzazione e la convergenza dei diritti di pagamento o ancora il riorientamento degli aiuti al momento del disaccoppiamento.
  • Un pacchetto generale ed equilibrato relativo al latte che vada verso l’abolizione progressiva delle quote lattiere. Le quote lattiere degli Stati membri verranno aumentate del 5 % entro il 2015, con dei rapporti intermediari di valutazione nel 2010 e nel 2012. Sono state approntate anche delle misure di accompagnamento volte a sostenere i produttori che potrebbero trovarsi in difficoltà a causa di tale aumento.
  • Il potenziamento delle misure di sviluppo rurale. La modulazione, che trasferisce i fondi dal primo pilastro della PAC (aiuti diretti) verso il secondo (sviluppo rurale), viene aumentata del 5 %entro il 2013, in modo da permettere il finanziamento di sei nuovi settori come la lotta contro il cambiamento climatico, la biodiversità, la gestione dell’acqua e le bioenergie, l’innovazione e l’adeguamento del settore lattiero. Un fattore di "progressività" è stato introdotto: il tasso di modulazione degli aiuti varia in funzione della somma totale di aiuti ricevuti. Il tasso di co-finanziamento comunitario, unito alla modulazione supplementare, è stato portato al 75 %, allo scopo di ridurre il carico sui bilanci nazionali.

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