Green pass, si parte ma si rischia il caos. Assoutenti: “garantire rispetto dei servizi essenziali”
È il giorno del green pass che diventa obbligatorio sui luoghi di lavoro. Ed è giorno di mobilitazioni da parte di chi protesta contro la misura. Assoutenti chiede che vengano garantiti trasporti pubblici e servizi essenziali
È il giorno del green pass che diventa obbligatorio sui luoghi di lavoro. Ed è giorno di mobilitazioni da parte di chi protesta contro la misura, con le cronache che raccontano il rischio di un blocco del paese per la mobilitazione di portuali e autotrasportatori. Il nodo, ancora da sciogliere, è rappresentato da quanti non sono vaccinati e non faranno tamponi. Si temono problemi nel trasporto pubblico locale, dove si parla di una percentuale media di non vaccinati che oscillerebbe intorno al 20%. Il nodo sarà la percentuale di quanti si metteranno in malattia o in ferie o saranno comunque assenti dal servizio.
Secondo quanto dice l’Ansa, «a Milano, oltre ai 272 lavoratori del settore che hanno dichiarato la loro non disponibilità a rispettare l’obbligo di presentazione del certificato verde, l’azienda locale del Tpl ha registrato un aumento del 15% di personale in malattia. Stesso tipo di cifre, ferie comprese, del 10-12% a Roma: nella Capitale Atac per prevenire eventuali problemi al servizio monitorerà i picchi di assenteismo. A Verona e Genova invece si prevede il 10% di assenze».

Assoutenti: garantire ai cittadini i trasporti pubblici
Assoutenti chiede di garantire i trasporti pubblici e il rispetto dei servizi essenziali.
L’associazione ieri ha rivolto un appello ai Prefetti di tutta Italia «affinché nel corso delle manifestazioni contro il Green Pass indette per domani (oggi, ndr) a Roma e nelle principali città italiane siano garantiti ai cittadini i trasporti pubblici e i servizi essenziali».
«Si rischia il caos in tutta Italia – dice il presidente Furio Truzzi – Le proteste indette contro le disposizioni sul Green pass rischiano di paralizzare il settore dei trasporti pubblici e determinare ripercussioni sui servizi essenziali, con immenso danno per i cittadini».
«I cittadini rischiano ancora una volta di essere utilizzati come ostaggi per le rivendicazioni dei lavoratori», aggiunge Truzzi. «Chiediamo ad istituzioni e Prefetti di vigilare sul rispetto dei diritti degli utenti, garantendo i servizi pubblici essenziali a partire dai trasporti e tutelando quei cittadini che non scenderanno in piazza a protestare contro il Green pass».

