Caro carburanti, vola anche il metano
Caro carburanti, UNC presenta esposto all’Antitrust. Metano: più 121% in un anno
L’UNC ha deciso di presentare un esposto all’Antitrust contro il caro carburanti e denuncia speculazioni. Assoutenti: rincarano anche gpl (più 34%) e metano, che aumenta del 121% in un anno
Il caro carburanti investe anche le auto a gpl e metano. Per il gpl il rincaro è del 34% in un anno, mentre il metano ha fatto un balzo del 121% con una maggiore spesa di oltre 16 euro a pieno in soli 12 mesi. Le stime sono di Assoutenti, che si concentra sui rincari per chi ha scelto auto con carburanti alternativi. I rincari dei listini ormai azzerano i vantaggi.
Ma il caro carburanti solleva anche interrogativi: c’è qualche speculazione in atto? Sulla base di questa domanda l’Unione Nazionale Consumatori ha deciso di presentare un esposto all’Antitrust contro i rincari di benzina e gasolio, chiedendo che la Guardia di Finanza verifichi eventuali speculazioni lungo la filiera.

UNC: esposto all’Antitrust sul caro carburanti
In una sola settimana infatti e dunque dal 28 febbraio al 7 marzo, secondo i dati ufficiali del Mite elaborati dall’UNC, la benzina è rincarata del 4,5%, pari 8,43 cent al litro: sono 4,21 euro per un pieno di 50 litri, equivalenti a 101 euro su base annua. Il gasolio ha fatto un balzo ancora maggiore, +5,1%, 8,89 cent al litro, che corrispondono a 4 euro e 44 cent a rifornimento, 107 euro annui.
«È evidente che ci sono speculazioni vergognose in corso sui prezzi dei carburanti – sostiene il presidente UNC Massimiliano Dona – I rialzi, infatti, non sono certo giustificati dalla guerra in Ucraina, non tanto e non solo perché al momento non c’è un blocco dell’import dalla Russia di gas e petrolio, ma soprattutto perché l’impennata delle quotazioni sui mercati internazionali non possono già essere arrivata alla pompa, visto che il petrolio greggio prima di diventare benzina va distillato e raffinato».
«Chiediamo, quindi, che l’Antitrust accerti, tramite la Guardia di Finanza, quando e con che tempistica sono iniziati gli aumenti – prosegue Dona – e se qualcuno si è approfittato di questa emergenza e dei timori per gli effetti della guerra per condizionare indebitamente il comportamento economico dei consumatori, attuando così una pratica commerciale scorretta, e, nel caso siano accertati reati, quali il rialzo fraudolento di prezzi sul pubblico mercato, di segnalare alla Procure territorialmente competenti gli eventuali profili penalmente rilevanti».
Assoutenti: prezzi metano volano al +121%, gpl costa il 34% in più
Il caro carburanti è anche sul prezzo di gpl e metano, niente affatto più convenienti come in passato. A sottolineare il dato è Assoutenti nelle sue elaborazioni.
«Oggi il Gpl costa in media 0,882 euro al litro, contro 0,658 euro di un anno fa – spiega il presidente Assoutenti Furio Truzzi – Il metano è passato invece da 0,974 euro/kg di marzo 2021 agli attuali 2,160 euro/kg. Questo significa che il gpl è rincarato del +34% in un anno, con un pieno che costa oggi quasi 9 euro in più. Ancora peggio il metano, che in un solo anno aumenta del 121,7% con una maggiore spesa di 16,6 euro a pieno».
«Rincari alla pompa che, specie per il metano, risentono delle pesanti tensioni nelle quotazioni del gas e vanificano del tutto i vantaggi economici per chi ha scelto tale tipologia di alimentazione per la propria vettura – prosegue Truzzi – Come noto infatti il metano impone costi di manutenzione delle auto sensibilmente più elevati rispetto ai veicoli tradizionali, costi che vanno ad aggiungersi a listini alla pompa più che raddoppiati rispetto allo scorso anno. Vogliamo che il Governo emani un decreto urgente prima di lunedì, teso a scongiurare il blocco dei trasporti in tutta Italia e finalizzato a sterilizzare l’Iva sui carburanti e ridurre le accise».

