Caro benzina, Codacons: no all'accisa mobile. Le proposte delle Associazioni

Caro benzina, Codacons: no all'accisa mobile. Le proposte delle Associazioni

“Il Governo sta valutando l’ipotesi di praticare sui carburanti un’accisa mobile”, è quanto affermato dal Ministro Cingolani riferendo in Senato sul caro benzina, secondo quanto riportato dall’Ansa.

In particolare – si legge – il Ministro ha spiegato che, dall’inizio dell’anno, per il costo dei carburanti da autotrazione, “c’è un problema di un incremento dei costi del Brent” e un problema del costo del gas e dell’energia, che serve nelle raffinerie a trasformare, “che impatta sul costo finale”. Il ministro – prosegue la nota Ansa – ha aggiunto che c’è “una diminuzione della disponibilità del diesel” mentre non c’è alcun problema per la benzina.

Inoltre, ha precisato il ministro: “Siccome c’è stato un maggior gettito Iva, dovuto al fatto che la base è aumentata, tale maggior gettito potrebbe essere utilizzato per ridurre l’accisa corrispondentemente e avere una diminuzione di prezzo alla pompa“.

Caro benzina, Codacons: accisa mobile non è la soluzione

Dichiarazioni che non sono state accolte favorevolmente dal Codacons.

“Il Governo continua a ragionare su possibili soluzioni contro il caro benzina, ma non adotta alcun intervento concreto – afferma il Codacons – mentre milioni di famiglie e imprese pagano il prezzo dell’immobilismo dell’esecutivo che, a differenza dei governi stranieri, non ha ancora adottato alcuna misura sui carburanti”.

“Il Governo deve agire, perché ha avuto tutto il tempo necessario per studiare soluzioni al problema del caro-carburante – attacca il presidente Carlo RienziL’accisa mobile non appare al momento la soluzione adatta ad affrontare l’emergenza in atto, soprattutto in considerazione dei livelli record raggiunti dai listini alla pompa”.

Per il Codacons serve, dunque, un azzeramento dell’Iva su benzina e gasolio almeno fino alla fine dell’emergenza, e misure per ridurre in modo strutturale le accise anacronistiche introdotte per finanziare guerre e alluvioni degli anni passati.

 

caro benzina

 

Le richieste di Altroconsumo al Governo

I carburanti hanno superato ormai i 2 euro al litro. Altroconsumo ha analizzato l’attuale situazione sui rincari, monitorando l’andamento settimanale del prezzo industriale dei carburanti: questo ha registrato un incremento di oltre il 2% a settimana e, in soli 7 giorni, tra il 28/2 e il 7/3 l’aumento di costo è stato quasi del 9%, la scorsa settimana ha raggiunto un + 21%.

All’interno dell’indagine, inoltre, Altroconsumo ha verificato il costo della benzina e del diesel in modalità self durante la prima settimana di gennaio, confrontandolo con i prezzi praticati dalle più note insegne distribuite sul territorio nazionale (considerando anche le cosiddette “pompe bianche”, senza alcun marchio). I rincari vanno da un 21% minimo per la benzina, arrivando anche al 40% per il diesel. La maggior parte delle insegne più diffuse ha registrato un incremento del 25% da inizio anno, relativamente alla benzina.

Altroconsumo ha quindi scritto al Governo chiedendo di agire su vari fronti: “in primis azzerando l’Iva applicata al prezzo dei carburanti; in secondo luogo, rendendo le accise decrescenti al crescere del costo industriale. Infine, chiede di attingere, come altri Paesi europei, alle risorse aggiuntive dell’extra-gettito IVA scaturito dai rincari degli ultimi mesi e che, secondo i calcoli dell’associazione, da inizio anno dovrebbe ammontare già a 85 milioni di euro”.

Caro benzina, Facile.it: rincari fino al 60% in un anno

Secondo un’analisi di Facile.it oggi il costo del diesel è più alto di circa il 60% rispetto a febbraio 2021, mentre l’aumento è del 46%per un pieno di benzina.

Valori che si ripercuotono sulle tasche degli automobilisti – osserva Facile.it – soprattutto se non possono fare a meno di utilizzare un mezzo di trasporto per motivi lavorativi.

In base alle simulazioni di Facile.it, considerando i kilometri percorsi annualmente da un tassista alla guida di una vettura ibrida-benzina in una grande città, la spesa totale annua media è passata dai 2.040 euro di febbraio 2021 ai 3.133 euro di marzo 2022. Non va meglio ad un autotrasportatore che, per un viaggio andata e ritorno Torino-Palermo, attualmente deve mettere a budget all’incirca 1.664 euro, contro i 1.037 euro di febbraio 2021.

Ripercussioni rilevanti anche sulle famiglie: la spesa annua stimata per un nucleo familiare medio arriverebbe ad essere maggiore di quasi 900 euro rispetto a febbraio 2021.

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