Palloncini, sette su dodici oltre i limiti di sicurezza chimica. L'indagine di Altroconsumo (Fonte immagine: PIxabay)
Palloncini, sette su dodici oltre i limiti di sicurezza chimica. L’indagine di Altroconsumo
Secondo l’analisi di Altroconsumo sette confezioni di palloncini, tra quelle analizzate, contengono concentrazioni di nitrosammine o nitrosabili, composti chimici potenzialmente cancerogeni, sopra il limite di sicurezza previsto dalla normativa dei giocattoli
Sette marche di palloncini su dodici contengono concentrazioni di nitrosammine e nitrosabili, sostanze potenzialmente cancerogene, oltre i limiti di legge. E molte non riportano le indicazioni obbligatorie in etichetta. È quanto emerge da un’indagine di Altroconsumo, che ha già provveduto ad avvisare il Ministero per lo Sviluppo Economico e contattare le piattaforme di shopping online per segnalare il prodotti fuori legge.
“Trattandosi di giocattoli che sono spesso gonfiati a bocca (anche se non si dovrebbe), la possibilità che queste sostanze vengano in parte ingerite è tutt’altro che remota”, avverte l’associazione.
Palloncini, l’indagine di Altroconsumo
Altroconsumo ha analizzato 12 marche di palloncini in lattice dai colori misti (classici, pastello e metallizzati), acquistate online e in due negozi fisici. I prodotti sono stati sottoposti, quindi, alle analisi sulle nitrosammine e sulle sostanze nitrosabili (dei precursori delle prime).
La direttiva 2009/48/CE – spiega l’associazione – impone a tutti i giocattoli un limite di sicurezza di massimo 0,05 mg di nitrosammine per kg di materiale e di 1 mg di sostanze nitrosabili per kg di materiale in tutti i giocattoli. Tuttavia, mentre tre prodotti sono risultati entro le soglie accettabili di queste sostanze e due sono a cavallo, ben sette le hanno superate. La quantità di nitrosammine rilevata in questi prodotti va da 0,01 a 0,96 mg/kg.
In particolare, i palloncini con le analisi peggiori contengono nitrosammine in quantità 19 volte superiore al limite di legge; inoltre la quantità di sostanze nitrosabili rilevata in questi prodotti va da 0,11 a 5,85 mg/kg: i palloncini con le analisi peggiori contengono sostanze nitrosabili in quantità 6 volte superiore al limite di legge.

Etichetta: tre prodotti non a norma
Altra criticità rilevata è quella relativa all’etichetta dei palloncini, che deve riportare per legge una serie di avvertimenti importanti, oltre al classico marchio CE che indica la conformità alle normative europee.
Trattandosi di giocattoli potenzialmente pericolosi, perché possono essere ingeriti dai più piccoli, – spiega Altroconsumo – i palloncini devono riportare l’indicazione del divieto di utilizzo per bambini con meno di tre anni e un’avvertenza per prevenire l’asfissia da ingestione di palloncini non gonfiati o scoppiati, che si possono attaccare facilmente alla gola dei bambini e impedire loro di respirare.
Per quanto riguarda i prodotti analizzati, due sacchetti di palloncini non riportano alcuna indicazione e uno non riporta le indicazioni in italiano. Per quanto riguarda l’avvertenza di utilizzare la pompa e non la bocca per gonfiarli, indicazione volontaria in Italia ma obbligatoria in altri Paesi Ue, è presente in sette confezioni di palloncini su 12.
Giocare con i palloncini in sicurezza
Ecco, dunque, i consigli di Altroconsumo per usarli in sicurezza senza rischiare di danneggiare la propria salute:
-Verificare che il prodotto abbia almeno i requisiti di legge in etichetta ( tra cui il marchio CE e le indicazioni di utilizzo).
-Utilizzare preferibilmente una pompa per gonfiarli.
-Se sgonfi, non lasciarli in mano a bambini di età inferiore agli 8 anni.
–Non lasciare che i bambini li mettano in bocca.
–Buttare immediatamente quelli rotti o scoppiati nel bidone dell’indifferenziata.
-Segnalare al venditore se i palloncini emanano un odore chimico forte e non utilizzarli.

