Digital life: cittadini sempre più connessi, ma si temono le cyber-minacce

Digital life: cittadini sempre più connessi, ma si temono le cyber-minacce (Fonte: Pixabay)

Le piattaforme web sono divenute, ormai, una componente irrinunciabile della vita quotidiana. Immersi nella digital life, gli utenti ricorrono alla combinazione di infrastrutture fisse e mobili per garantirsi l’accesso sempre, ovunque e comunque. Ma 6 italiani su 10 temono per la propria sicurezza informatica. È quanto emerge dal Rapporto «Vivere e valutare la digital life», realizzato dal Censis in collaborazione con WINDTRE.

Digital life, le necessità degli utenti online

Secondo l’indagine il 71,5% dei cittadini dotati di una connessione a internet utilizza sia la rete fissa sia quella mobile, il 17,7% solo la linea mobile, il 10,8% solo la rete fissa.

Agli operatori di rete sono richieste connessioni veloci, con un’alta qualità e fluidità dei contenuti (51,6%), connessioni affidabili, senza incorrere in interruzioni (41,7%), un servizio di assistenza rapido e facilmente accessibile in caso di guasti o di problemi amministrativi (31,1%). Il 43,9% degli italiani , inoltre, pagherebbe qualcosa in più pur di avere la connessione con i requisiti indicati.

Le piattaforme digitali sono, dunque, parte integrante della vita quotidiana degli italiani. Il 64,8% di chi è dotato di una connessione le utilizza per ascoltare musica e podcast, il 64,7% per guardare film e serie tv, il 39,5% per seguire eventi sportivi, il 31,9% per leggere libri, il 19,3% per frequentare corsi di formazione.

Secondo quanto emerso dall’indagine, inoltre, per gli utenti l’uso delle piattaforme web offre diversi vantaggi: per il 49,0%, ad esempio, ampliano la platea di persone che possono accede a cultura e entertainment; per il 30,8% accorciano le distanze tra le generazioni e per il 30,6% riducono le differenze culturali tra i vari Paesi.

 

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Qualcuno, però, sottolinea soprattutto gli svantaggi: il 17,9% ritiene che vi sia un eccesso di potere delle grandi piattaforme, il 17,5% teme che si amplino le disuguaglianze sociali e culturali in base alle disponibilità di connessione, il 14,3% vede il rischio di un crollo della qualità dell’offerta.

Aumentano le cyber-paure

Il lato oscuro della digital life oggi ha il volto delle cyber-minacce – osserva il Censis. Il 56,6% degli italiani (e ben il 61,9% dei giovani) ha paura per la propria sicurezza informatica, ad esempio quando svolge operazioni bancarie online.

I ripetuti attacchi informatici a istituzioni, imprese e cittadini spaventano di più di quanto si tema il libero accesso alla rete da parte dei minori (34,7%), i rischi di dipendenza dal web e le minacce alla salute mentale (23,7%), gli hater che aggrediscono le persone sul web (22,0%).

Digital life, la maggioranza è favorevole al 5G

Lo studio ha indagato anche le opinioni in merito al 5G, che ad oggi – secondo i risultati dell’indagine – beneficia di un ampio consenso sociale. Il 57,1% degli italiani è favorevole a rendere la nuova tecnologia operativa ovunque, il 14,9% è invece contrario, convinto che faccia male alla salute, mentre il 28,0% è incerto.

Infine, come valutano i cittadini la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione? Il 46,3% è cauto, convinto che per ora abbia generato solo miglioramenti poco rilevanti. Il 32,7% è entusiasta, perché ritiene che abbia profondamente migliorato la Pa e lo farà ancora di più in futuro. Il 21,0% è scettico, in quanto non vede benefici nell’immediato e ritiene che non ce ne saranno in futuro.

Il 50,5% degli italiani dichiara, comunque, di utilizzare personalmente i servizi online delle amministrazioni pubbliche quando sono disponibili.

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