Tetto al prezzo dei carburanti, le richieste delle Associazioni dei Consumatori

Tetto al prezzo dei carburanti, le richieste delle Associazioni dei Consumatori

Con un emendamento al Dl Aiuti il Pd propone “un tetto al prezzo dei carburanti per due mesi“, pensato “in ragione degli eccezionali aumenti” per chi lavora e anche per chi viaggerà questa estate. È quanto si apprende dall’Ansa.

“Il testo – si legge – prevede che un Dpcm, su proposta del Ministro della transizione ecologica, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, definisca “per i successivi sessanta giorni, un prezzo massimo per la vendita dei carburanti, secondo modalità e criteri definiti con decreto del Ministro della transizione ecologica da emanare entro quindici giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto””.

Tetto al prezzo dei carburanti, il parere delle Associazioni

Bene per il Codacons il tetto al prezzo dei carburanti proposto dal Pd con un emendamento al Dl aiuti, purché la misura non sia limitata al solo periodo estivo.

“Considerati i forti rincari dei listini, saliti nell’ultima settimana per la benzina del +21,3% su base annua mentre il gasolio è aumentato del +27% rispetto al 2021, chiediamo che la misura non sia limitata solo al periodo delle vacanze estive, ma sia estesa a tutto il 2022 – afferma il presidente Carlo Rienzi –.  Ricordiamo che oggi un litro di benzina, nonostante il taglio delle accise disposto dal Governo, supera in molti distributori i 2,3 euro al litro, e che una famiglia a causa dei rincari dei carburanti spende oggi in media 472 euro in più all’anno solo per i maggiori costi di rifornimento”.

“Pertanto chiediamo che qualsiasi provvedimento volto a fissare un tetto ai listini alla pompa sia concordato con le associazioni dei consumatori, anche allo scopo di individuare limiti adeguati e combattere le speculazioni che si registrano nel settore dei carburanti”, conclude Rienzi.

 

tetto al prezzo dei carburanti

 

Anche per Assoutenti si tratta di “un’ottima proposta che consentirà risparmi per centinaia di milioni di euro alle famiglie italiane”.

Tuttavia “Sul fronte dei carburanti servono però anche misure strutturali per combattere le speculazioni, che sono alla base dei forti rialzi dei listini alla pompa e per bloccare in modo automatico la crescita dei prezzi anche al di fuori del periodo estivo – afferma il presidente Furio Truzzi – considerato che i rincari di benzina e gasolio hanno effetti dirompenti non solo sul costo del pieno, ma anche sui prezzi al dettaglio, visto che in Italia l’85% della merce viaggia su gomma”.

Anche per UNC “bene il tetto, ma non basta”

“Non vorremmo che fosse un alibi per il Governo per non alzare dall’8 luglio il taglio delle accise di almeno altri 10 cent o fosse l’alternativa alla riduzione dell’Iva dal 22 al 10% – afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. – Inoltre, non ha senso fissare già un termine di scadenza al provvedimento a due mesi”.

Il rischio, infine, è che diventi un prezzo di riferimento per accordi collusivi tra le imprese. Allora sarebbe meglio che si tornasse direttamente ai prezzi amministrati fino a che non finiranno queste speculazione intollerabili, con prezzi fissati settimanalmente dal Mise. Serve, infine, una definizione di prezzo anomalo, che possa consentire all’Antitrust di intervenire anche in assenza di abusi di posizioni dominanti o di intese restrittive della concorrenza”, conclude Dona.

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