Inflazione, le proposte di Centromarca: intervenire su Iva, cuneo fiscale e prezzo del gas

Inflazione, le proposte di Centromarca: intervenire su Iva, cuneo fiscale e prezzo del gas

Inflazione, le proposte di Centromarca: intervenire su Iva, cuneo fiscale e prezzo del gas

Si è svolto oggi il convegno organizzato da Centromarca, sugli attuali scenari geopolitici, sociali ed economici, con particolare riguardo agli effetti negativi dell’inflazione. Mutti: “la nostra priorità è difendere l’impresa e fare tutto quanto è possibile per tutelare la dinamica della domanda”

“La pandemia, la guerra, oggi una siccità ci portano forse a riscoprire una nostra precarietà, una messa in discussione di modelli che ritenevamo consolidati e solo migliorabili. La guerra in Ucraina ha proiettato l’Europa in una dimensione inedita, sommando i suoi effetti a quelli della pandemia, ha portato alla luce la delicatezza delle interconnessioni del mercato globale. La domanda per tutti è: quali scelte, quali strategie adottare all’interno di questo scenario?”, così Francesco Mutti, presidente di Centromarca, in apertura dei lavori del convegno “Confini Instabili – Scenari geopolitici, effetti sociali ed economici, opzioni per il Paese e l’Industria di Marca”, che si è svolto oggi.

Nel corso del suo intervento Mutti ha focalizzato l’attenzione sugli effetti negativi dell’inflazione importata, auspicando provvedimenti del Governo e dell’Ue a sostegno delle imprese e della domanda.

Scenari sociali ed economici, l’analisi di Centromarca

Mutti ha analizzato, dunque, lo scenario attuale, caratterizzato dall’incremento dei costi delle materie prime, dei prodotti energetici, della logistica, che – ha osservato – “ha determinato un’inflazione importata che pesa gravemente sui conti economici delle imprese, ne influenza le scelte di investimento e il rapporto con la domanda”.

“Attualmente – ha spiegato Mutti – l’incremento dei costi degli input produttivi supera il 20%. L’inflazione al consumo è al 6%. È evidente che le industrie del largo consumo hanno scaricato parzialmente a valle gli aumenti registrati in questi mesi. Il protrarsi di questa dinamica porta una sofferenza nei conti economici che non potrà essere senza conseguenze, rispetto alle prospettive del tessuto produttivo”.

 

Francesco Mutti, presidente di Centromarca
Francesco Mutti, presidente di Centromarca

 

All’interno di questo scenario crescono sempre di più, per le famiglie, i timori legati alla crescita dell’inflazione, alla tenuta dell’occupazione, alla possibilità di mantenere determinati standard di vita. “Sui redditi – ha proseguito Mutti – pesa enormemente l’incremento anomalo dei costi dei beni energetici, si rinviano gli acquisti importanti, si contraggono i consumi“.

“Il quadro sociale sta tenendo – ha rilevato – ma guardiamo con preoccupazione allo scenario che potrebbe profilarsi il prossimo autunno, in un contesto di costi industriali crescenti cui si affianca la perdita di potere d’acquisto delle famiglie. In questo scenario emergenziale la nostra priorità è difendere l’impresa e fare tutto quanto è possibile per tutelare la dinamica della domanda, i consumi delle famiglie italiane”.

Le proposte

Centromarca avanza, dunque, proposte precise, ribadendo l’urgenza di interventi come la sospensione dell’Iva sui beni di largo consumo, il taglio del cuneo fiscale e l’introduzione a livello Ue di un tetto al prezzo del gas. “Interventi indispensabili – afferma Mutti – per restituire fiato alle famiglie e alle imprese”.

Salvaguardare la domanda è indispensabile – ha concluso Mutti – perché un’economia non cresce se i consumi flettono o si fermano. In gioco c’è la competitività del Paese, da cui dipendono la capacità di creare occupazione, attrarre investitori, generare benessere”.

 

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