Carburanti, ancora rialzi. Assoutenti: si rischiano effetti a cascata sui prezzi al dettaglio (Fonte immagine: Pixabay)
Carburanti, ancora rialzi. Assoutenti: si rischiano effetti a cascata sui prezzi al dettaglio
I prezzi dei carburanti tornano a crescere: la benzina in modalità self sale 1,770 euro al litro, mentre il gasolio sale a 1,802 euro/litro. Assoutenti: “Senza interventi prezzi alla pompa destinati a tornare sopra i 2 euro al litro”
Non si arresta la corsa dei carburanti. In base all’elaborazione di Quotidiano Energia dei dati comunicati dai gestori all’Osservaprezzi del Mise, assorbendo gli interventi degli ultimi giorni i prezzi praticati sul territorio risultano in crescita. Aumenta in particolare il diesel, con il prezzo medio praticato nazionale self oltre 1,8 euro/litro.
Nel dettaglio, il prezzo medio nazionale praticato della benzina in modalità self è 1,770 euro/litro (1,766 il dato precedente), mentre il prezzo medio praticato del diesel self è 1,802 euro/litro (contro 1,787).
Quanto al servito, per la benzina il prezzo medio praticato si attesta a 1,920 euro/litro (1,918 il dato precedente), mentre la media del diesel servito è 1,945 euro/litro (contro 1,932).
Carburanti, Assoutenti: nuovi rialzi pessimo segnale per i consumatori
Per Assoutenti, “i nuovi rialzi registrati sulla rete dei carburanti rappresentano un pessimo segnale per i consumatori e per l’intera economia, e rischiano di avere effetti a cascata sui prezzi al dettaglio“.
“Dopo un periodo di lenta discesa, i prezzi dei carburanti tornano a crescere in modo velocissimo – denuncia il presidente Furio Truzzi – Rispetto alle rilevazioni di Quotidiano Energia di un anno fa (26 agosto 2021), oggi un litro di benzina costa il 7% in più, mentre il diesel aumenta addirittura del +19,8%, con un pieno di gasolio che costa oggi 15 euro in più rispetto ad un anno fa”.
“Su tale situazione pesa la spada di Damocle del taglio delle accise, misura che scadrà il prossimo 20 settembre e che, se non rinnovata, farà schizzare i prezzi dei carburanti a oltre 2 euro al litro – prosegue Truzzi – Gli effetti per i consumatori rischiano di essere devastanti, perché la risalita di benzina e gasolio ha impatti diretti sia sui costi di rifornimento in capo alle famiglie, sia sui listini al dettaglio dei beni trasportati a partire dagli alimentari, che subiranno una nuova impennata nel corso dell’autunno”.

