Istat: sale la fiducia dei consumatori. Associazioni: dati destinati a peggiorare

Istat: sale la fiducia dei consumatori. Associazioni: dati destinati a peggiorare (Fonte immagine: Pixabay)

L’indice di fiducia dei consumatori torna a salire dopo due mesi consecutivi di calo e si assesta sullo stesso livello dello scorso giugno. Ad agosto 2022 l’Istat stima, infatti, un incremento del clima di fiducia da 94,8 a 98,3. Mentre l’indice composito del clima di fiducia delle imprese diminuisce da 110,7 a 109,4.

Per quanto riguarda l’indice di fiducia dei consumatori, si rileva, in particolare, un aumento di tutte le variabili ad eccezione dei giudizi sulla situazione economica familiare e di quelli relativi alla possibilità di risparmiare in futuro, che rimangono stabili rispetto al mese scorso.

Con riferimento alle imprese, invece, la fiducia è in peggioramento nell’industria, mentre migliora nel commercio al dettaglio (da 108,5 a 113,5).

Fiducia dei consumatori in ripresa, Consumatori: illusione ottica

L’Unione Nazionale Consumatori e il Codacons sono meno ottimisti sull’incremento della fiducia dei consumatori.

 

fiducia dei consumatori

 

Per l’UNC si tratta di “un rimbalzo tecnico dopo il crollo che si era registrato a luglio”. Per Massimiliano Dona, presidente dell’UNC “Il fatto che l’Esecutivo, pur se in carica per il disbrigo degli affari correnti, abbia varato comunque il Dl Aiuti Bis, intervenendo su benzina e bollette con un provvedimento da 17 miliardi, ha certo rassicurato gli italiani. Per questo sono migliorate le attese sull’Italia”.

“Non migliora, però, il giudizio sulla situazione economica delle famiglia – prosegue Dona – che continua ad essere minata dal carovita e dal caro bollette di luce e gas. Insomma, le condizioni reali degli italiani restano gravi e urge il varo di un nuovo provvedimento del Governo contro l’inflazione galoppante e il gas alle stelle”.

Effetto vacanze estive” – afferma il Codacons.

“Le ferie estive e le partenze per i luoghi di villeggiatura hanno avuto un impatto positivo sul clima di fiducia delle famiglie, ma si tratta di un fuoco di paglia destinato a spegnersi velocemente – afferma il presidente Carlo Rienzi – Al ritorno dalle vacanze gli italiani dovranno fare i conti con i rialzi dei prezzi al dettaglio, col caro-scuola e con gli abnormi aumenti dell’energia, che faranno scattare ad ottobre nuovi aumenti delle bollette di luce e gas. Un quadro che inciderà sulle aspettative e sulla fiducia di famiglie e imprese, destinati ad un sensibile peggioramento nei mesi autunnali”.

Confesercenti: caro energia pesa sulle prospettive delle imprese

“Se la fase di congiuntura positiva del primo semestre ha allungato i suoi effetti fino alla tradizionale pausa estiva, ora al rientro delle vacanze bisognerà vedere quanto i continui incrementi delle bollette energetiche incideranno sul budget familiare e dunque sui consumi“,  commenta Confesercenti.

“Per le imprese lo ‘shock’ è già arrivato. I continui rialzi del gas, l’inflazione e l’incertezza sul futuro prossimo stanno mettendo a rischio l’esistenza di oltre 90mila attività. Il Governo deve intervenire subito, con ulteriori misure mirate al massimo sostegno delle attività economiche e dei loro bilanci”.

 

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