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(foto pixabay)

Alternativa vegana, iniziativa dei cittadini europei chiede che sia sempre disponibile

La Commissione europea ha registrato una nuova iniziativa dei cittadini europei che chiede di rendere ovunque disponibile l’alternativa vegana. Il pasto vegano, chiedono i promotori, sia sempre disponibile negli spazi pubblici e privati che vendono alimenti e bevande in Europa

L’alternativa vegana deve essere sempre disponibile nei luoghi pubblici e privati che vengono cibi e bevande in Europa. Questo il contenuto di una nuova Iniziativa dei cittadini europei che è stata registrata ieri dalla Commissione. Si chiama “Iniziativa dei cittadini europei per un’alternativa vegana” e chiede di fatto di rendere ovunque disponibile il pasto vegano, l’opzione cruelty free della dieta vegana.

Gli organizzatori dell’iniziativa, spiega la Commissione, chiedono l’adozione di una normativa che imponga di rendere l’alternativa vegana esplicitamente disponibile negli spazi privati e pubblici che vendono alimenti e bevande in Europa. Sostengono che ciò risponderebbe alla nuova consapevolezza collettiva dei diritti degli animali e che aiuterebbe a combattere la crisi climatica incrementando il consumo di alimenti di origine vegetale e riducendo il costo del cibo.

Poiché l’iniziativa soddisfa le condizioni formali, la Commissione l’ha ritenuta giuridicamente ammissibile. Ora gli organizzatori avranno sei mesi di tempo per avviare la raccolta delle firme. Se riusciranno a raccogliere un milione di firme in almeno sette Stati membri, la Commissione sarà tenuta a reagire e potrà decidere se dare o meno seguito alla richiesta, giustificando la decisione.

L’iniziativa dei cittadini per l’alternativa vegana

L’iniziativa dei cittadini europei per il pasto vegano chiede di rendere l’alternativa vegana sempre presente nei luoghi privati e pubblici che vendono cibo e bevande in Europa. È diretta ai vegani e a chi promuove l’alternativa vegan e vuole rendere più facile ai consumatori l’accesso a pasti vegani e a base vegetale nella vita quotidiana. I promotori chiedono l’introduzione per legge dell’alternativa vegana nella vendita di cibo e bevande al pubblico in Europa.

«L’iniziativa dei cittadini dell’UE per il pasto vegano – si legge online – chiede una legge per facilitare l’accesso all’alternativa vegana, ovvero che l’alternativa vegana deve essere garantita nella vendita di cibi e bevande al pubblico, con la consapevolezza del cambiamento nella società, nell’economia e nell’ambiente che generiamo quando scegliamo cibo vegano. Aspetti che riteniamo positivi, non discriminatori e non nocivi, in linea con il passaggio a una dieta più ecosostenibile».

Mettere a disposizione l’alternativa vegan nella vendita di cibi e bevande al pubblico, sostengono i promotori, permette di rispettare il diritto di scegliere come mangiare. Deve insomma essere facile trovare l’alternativa vegana anche in bar, ristoranti, pizzerie, gelaterie, paninoteche, aree di servizio autostradali. Permette ancora di «aiutare a combattere la crisi climatica aumentando il consumo di alimenti a base vegetale» e di «ridurre il costo del cibo in termini economici e rispetto all’inquinamento, ma anche di ridurre la sofferenza degli animali».

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