Cenone 2022, buono il menu della tradizione ma occhio al prezzo (fonte immagine Pixabay)
Cenone 2022, buono il menu della tradizione ma occhio al prezzo
Osservatorio Federconsumatori, cenone 2022: il costo del menu aumenta del +13,2% per la Vigilia di Natale e del +9,6% per Capodanno
Cenone 2022, quanto costano i piatti delle feste? Le festività natalizie e di fine anno sono caratterizzate da sempre per l’attenzione alle portate da servire in tavola, fra piatti della tradizione e irrimediabili strappi alla regole della nutrizione e un trionfo di primi e secondi, pesce e contorni, dolci e spumante. Ma con l’inflazione alle stelle e il caro prezzi che grava sulla lista della spesa, quando dovranno spendere le famiglie per il cenone 2022 di Natale e Capodanno?
Secondo Federconsumatori, il costo del menu quest’anno aumenta del 13,2% per il cenone della Vigilia di Natale e del 9,6% per quello di Capodanno. Sempre che non si opti per portate più economiche, scegliendo un menu meno “pregiato” e risparmiando un po’ sulla lista della spesa.
Le feste 2022, solo un terzo degli italiani a tavola fuori casa
L’andamento delle feste 2022 monitorato dall’Osservatorio nazionale Federconsumatori dice che circa il 16% dei cittadini ha intenzione di trascorrere qualche giorno di vacanza lontano dalla propria città di residenza, prediligendo soprattutto mete nazionali o ospitalità presso amici e parenti.
Il cenone, che sia Natale o capodanno, è soprattutto in casa o da parenti e amici, mentre un terzo degli italiani (circa il 32,6%) prenoterà almeno uno tra il pranzo di Natale e la vigilia di Capodanno fuori casa, presso un ristorante o un locale adibito all’organizzazione di grandi eventi.
Cenone 2022, quanto costano menu tradizionale e quello più economico
I piatti della tradizione saranno i protagonisti indiscussi del cenone, ma quanto costeranno? Per un cenone di Natale di sei persone, bisogna mettere in conto una spesa complessiva di oltre 240 euro, circa 40 euro a persona. Se invece si sceglie un menù più economico si risparmia quasi la metà e la cifra si ferma, sempre per sei persone, a 130 euro. Da dove vengono i risparmi? Dalla scelta di pesce meno pregiato o gettonato o costoso – trota al posto della spigola, niente zuppa di pesce – di vino da tavola invece che vino doc e da ritocchi al ribasso per prodotti meno gourmet.
Secondo il conti dell’associazione, che ha preso in considerazione per il cenone di Natale e Capodanno due tipologie di menu, una standard e una più economica, «la spesa media per il menu “classico” della cena di Natale sarà di 40,42 euro a persona, con un incremento del +13,2% rispetto allo scorso anno, mentre per il menu low cost la cifra si attesterà a quota 21,80 euro a persona (quasi il 50% in meno rispetto al menu classico), con un aumento del +21,7% rispetto al 2021».


Il cenone di Capodanno 2022
Analogo conteggio per il cenone di Capodanno, con la differenza fra menu classico e menu meno costoso. Il primo costerà 49,60 euro a persona (+9,6% rispetto al 2021); l’opzione più economica, invece, implicherà una spesa inferiore del 40% rispetto al menu classico: 29,88 euro a testa (+6,7% rispetto al 2021).
Anche in questo caso, qualche risparmio c’è se si sostituisce salmone, pasta fresca e vongole con spaghetti, preparato di mare, alici marinate, spumante meno costoso e via conteggiando.
In ogni caso, il cenone è comunque più caro rispetto a quello dello scorso anno – sia per la Vigilia di Natale che per Capodanno.
Gli aumenti più significativi, spiega Federconsumatori, riguardano il pesce e la frutta secca. I rincari incideranno dunque sulla composizione del menu, che in molto rivedranno alla luce del budget ridotto.
Come risparmiare sul menu del cenone
Come risparmiare sul menu? Un punto di partenza è approfittare di occasioni e promozioni diffuse nei punti vendita (ma attenzione all’eccesso di acquisto) senza dimenticare però la lista della spesa e non accedere con la quantità. Meglio privilegiare la qualità. Federconsumatori consiglia allora di stilare un menu dettagliato, in base al quale acquistare solo ciò che è veramente necessario; preferire la qualità alla quantità; congelare gli avanzi o riutilizzarli per preparare altre portate (sul web spopolano le ricette di pietanze realizzate con gli “avanzi” del cenone).

