End the Cage Age, le associazioni portano al Governo 110 mila firme contro le gabbie (Foto End the Cage Age)

End the Cage Age, Italia: oltre 110.000 cittadini italiani chiedono la fine dell’era delle gabbie. Le associazioni italiane che rappresentano la coalizione End the Cage Age hanno consegnato al Governo nei giorni scorsi la petizione contro l’uso delle gabbie negli allevamenti.

«Abbiamo portato all’attenzione del Governo la voce di 110.233 cittadine e cittadini italiani. Ci aspettiamo che l’Italia faccia la sua parte per la transizione ad un’Europa senza gabbie».

Così le associazioni per la tutela degli animali e dell’ambiente che, il 12 giugno, hanno incontrato il Sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato e Angelo Rossi, Consigliere del Ministro dell’Agricoltura, per consegnare le firme raccolte per la petizione #ItaliaControLeGabbie, lanciata a marzo dello scorso anno.

L’incontro è stato occasione per avviare un confronto sulla principale richiesta della petizione, che è quella di “sostenere, in tutte le sedi europee, le istanze dell’Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) End the Cage Age – che la Commissione europea ha accolto – inserendole all’interno della proposta di revisione della normativa europea sul benessere animale che verrà presentata entro la fine dell’anno”.

I rappresentanti del Governo hanno sottolineato l’importanza di un tavolo di confronto sul tema che coinvolga tutte le parti interessate.

End the Cage Age per l’Europa senza gabbie

La campagna End the Cage Age è stata lanciata nel 2018 per chiedere la fine dell’uso di ogni tipo di gabbia per allevare animali a scopo alimentare e si è conclusa, come da normativa europea, un anno dopo, con il risultato di 1,4 milioni di firme certificate. È stata la prima Iniziativa dei cittadini europei su un tema legato agli animali allevati a scopo alimentare ad avere successo, nonché la terza in assoluto per numero di firme nella storia dell’Unione europea.

“Un risultato straordinario, che mostra in modo inequivocabile la sempre maggiore sensibilità dei cittadini verso le condizioni di vita degli animali allevati – spiegano le associazioni italiane della coalizione in una nota – Ed è proprio riconoscendo la voce forte e chiara dei cittadini che la Commissione Europea lo scorso 30 giugno ha dichiarato di accogliere le istanze dell’ICE End the Cage Age, impegnandosi pubblicamente a presentare entro il 2023 una proposta legislativa per eliminare gradualmente le gabbie”.

La petizione è stata firmata in Italia da 110.233 persone ma non è l’unico segno della posizione dei cittadini e cittadine italiani contro le gabbie. Il tema del benessere animale è sempre più sentito dall’opinione pubblica. In un recente sondaggio condotto da YouGov per l’associazione Essere Animali, la maggioranza (quasi il 65%) considera inaccettabile l’utilizzo delle gabbie per le scrofe, in tutti i prodotti o come minimo nei prodotti DOP.

In Europa, ogni anno, oltre 300 milioni di animali vengono ancora allevati in gabbia per tutta o parte della loro vita, oltre 40 milioni nella sola Italia. Sono galline, conigli, scrofe, quaglie, vitelli, anatre e oche.

 

Benessere animale, EFSA raccomanda alternative alle gabbie polli da carne e galline ovaiole
Benessere animale, EFSA raccomanda alternative alle gabbie polli da carne e galline ovaiole (foto Pixabay)

Senza gabbie, per una zootecnia sostenibile

«L’incontro di lunedì è stato il primo passo per portare la questione dell’eliminazione delle gabbie negli allevamenti all’attenzione del Governo italiano – hanno commentato le associazioni dopo l’incontro – ci auguriamo che questo sia un segnale di apertura del dialogo su questo tema cruciale, sentito da tanti cittadini».

L’obiettivo è anche quello rendere più sostenibile la zootecnia italiana.

«È fondamentale che il Governo italiano prenda posizione contro le gabbie, per ridurre la sofferenza di milioni di animali ma anche per iniziare a traghettare la zootecnia italiana verso un futuro più etico e più sostenibile – affermano le associazioni italiane – Un Made in Italy che sia considerato ‘eccellenza’ non può che partire dall’abolizione delle gabbie. La nostra battaglia contro l’utilizzo delle gabbie negli allevamenti, per ridurre la sofferenza di milioni di animali, si accompagna anche all’esigenza concreta delle aziende italiane di avanzare sul tema del benessere animale. È quindi strategico che il Governo supporti la zootecnia italiana a compiere la transizione cage-free, appoggiando la fine dell’era delle gabbie e mettendo sin da subito in campo politiche economiche mirate e significative».

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