Transizione ecologica e lotta alla crisi climatica, dall'1 dicembre il XII Congresso di Legambiente
Transizione ecologica e lotta alla crisi climatica, dall’1 dicembre il XII Congresso di Legambiente
Dal 1 al 3 dicembre torna a Roma la tre giorni congressuale di Legambiente, per fare il punto e confrontarsi su decarbonizzazione e lotta alla crisi climatica
Da venerdì 1 a domenica 3 dicembre 2023 nella Capitale prenderà il via la tre giorni congressuale di Legambiente. Al XII congresso nazionale sono attesi oltre 800 delegati provenienti da tutta Italia e oltre 60 ospiti esterni tra rappresentanti del mondo istituzionale, della ricerca e dell’impresa, del terzo settore, del giornalismo, della società civile, che si incontreranno a Roma presso l’Auditorium del Massimo, zona Eur.
I temi del XII Congresso di Legambiente
Due – si legge in una nota – i temi centrali: “la transizione ecologica, unita ai cantieri che servono al Paese e su cui occorre accelerare il passo, e la lotta alla crisi climatica, su cui non sono ammessi più ritardi, perché il 2030 è dietro l’angolo insieme agli adempimenti per raggiungere gli obiettivi europei. Servono interventi concreti e politiche climatiche coraggiose e ambiziose”.
Un doppio messaggio che Legambiente indirizzerà sia al Governo Meloni sia alle Regioni e agli enti locali a partire dalla città di Roma. All’Esecutivo l’associazione ambientalista indicherà, con la presentazione del report finale sui cantieri della transizione ecologica e con la road map per i prossimi quattro anni, le priorità ambientali su cui è fondamentale lavorare da subito. Non mancheranno le proposte per le Regioni e gli enti locali.
“È tempo di agire ora e subito, non sono ammessi più tardi. L’Italia – dichiara Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente – non deve perdere altro tempo, bisogna accelerare il cammino della transizione ecologica come ci chiede l’Europa, recuperare i tanti ritardi che il nostro Paese ha accumulato rispetto agli obiettivi 2030, contrastare con interventi concreti la crisi climatica che avanza e approvare quelle norme che ancora mancano all’appello”.
“Quanto accaduto negli ultimi anni, con l’acuirsi degli eventi estremi, e le titubanze sul fronte delle politiche energetiche, ambientali e climatiche ad opera dei vari governi che si sono succeduti fino a quello attuale, non devono più ripetersi. Di questo e di tanto altro parleremo al nostro XII congresso nazionale di Legambiente – prosegue Ciafani. – Servono in primis scelte chiare e decise, politiche climatiche ambiziose e coraggiose, un nuovo modello di gestione del territorio, aree urbane più resilienti e accoglienti, più attenzione verso le buone pratiche già presenti nei territori”.
L’anteprima il 30 novembre
Giovedì 30 novembre Legambiente, nel giorno dell’apertura della COP28 di Dubai e alla vigilia del suo congresso nazionale, organizzerà una manifestazione vicino al laghetto dell’Eur, per ribadire l’urgenza da parte dell’Italia di politiche climatiche più ambiziose, a partire dallo stop ai sussidi alle fonti fossili. Al Paese, che continua a finanziare l’energia fossile, Legambiente tornerà a chiedere un deciso cambio di rotta: “la crisi climatica sta diventando inarrestabile, è ora di accelerare il passo nella diffusione dell’innovazione e delle rinnovabili, nella realizzazione degli impianti a fonti pulite, delle comunità energetiche”.

