Elettricità, Consumatori: bene il motore di ricerca per rientrare nella tutela (Foto Pixabay)
Elettricità, Consumatori: bene il motore di ricerca per rientrare nella tutela
I Consumatori accolgono con favore il motore di ricerca predisposto da Arera per rientrare nel mercato tutelato dell’energia entro il 30 giugno per poi passare al servizio a tutele graduali
Il mercato dell’energia è campo complesso e spesso ostico per i consumatori. E le novità dell’anno, con il passaggio al mercato libero prima del gas poi dell’elettricità (dal prossimo luglio) rischia di essere un percorso pieno di incognite e di passi falsi. L’Arera, Autorità per energia reti e ambiente, ha predisposto un motore di ricerca per trovare in modo veloce i riferimenti del fornitore cui chiedere il passaggio dal mercato libero al mercato tutelato.
Perché da qui al 30 giugno, ricorda l’Autorità, i clienti domestici elettrici che si trovano nel mercato libero hanno il diritto di rientrare nel servizio di Maggior Tutela. Poi dal 1° luglio i clienti domestici che saranno ancora serviti in Maggior tutela passeranno automaticamente nel Servizio a Tutele Graduali. Che al momento, evidenzia l’Unione Nazionale Consumatori, ha tariffe vantaggiose,
L’UNC accoglie dunque con favore il lancio del motore di ricerca disponibile online.
Spiega Marco Vignola, vicepresidente dell’associazione: «Considerato che, secondo le stime di Arera, nel 2024 il mercato libero costerà il 15,15% in più rispetto al Servizio di maggior tutela, pari a una stangata di 135 euro, è bene che la procedura per rientrare nella tutela sia semplificata e facilitata».
«Purtroppo molti consumatori commettono l’errore di rivolgersi al proprio venditore del mercato libero e spesso le risposte che ricevono sono non solo sbagliate, ma scorrette, ossia che il mercato tutelato è finito e non vi si può più rientrare, cosa palesemente falsa – prosegue Vignola – Invece per la luce devono rivolgersi all’esercente che nel loro comune svolge il Servizio di maggior tutela. Ora questa ricerca viene facilitata. Ricordiamo, poi, che il rientro in tutela entro il 30 giugno 2024 è l’unica via per potersi assicurare l’attivazione del Servizio a Tutele Graduali che consente uno sconto fisso annuo vantaggiosissimo, pari, al momento della aste, a 131,40 euro all’anno rispetto al mercato tutelato».
Il Codacons si dice già pronto ad assistere gli utenti che si vedranno negare o ostacolare il diritto a rientrare nel mercato tutelato dell’energia entro il 30 giugno prossimo.
«In vista dell’avvento del Servizio a Tutele Graduali invitiamo gli utenti a prestare la massima attenzione, e a rivolgersi al Codacons per segnalare anomalie o problemi nel rientro dal mercato libero a quello tutelato – afferma il presidente Carlo Rienzi – Vigileremo sul corretto operato delle società dell’energia, e i fornitori che adotteranno comportamenti lesivi dei diritti dei consumatori o ostacoleranno l’esercizio dei diritti degli utenti, saranno denunciati all’Antitrust e alle Procure della Repubblica. Invitiamo fin da ora i consumatori a segnalare al Codacons disservizi e problemi legati al rientro alla maggior tutela».

