Food delivery sotto la lente della Ue (Foto di DanaTentis da Pixabay)
Delivery Hero e Glovo sotto la lente di Bruxelles
La Commissione Europea ha avviato formalmente un’indagine per valutare se le piattaforme di food delivery abbiano violato le norme sulla concorrenza
Delivery Hero e Glovo finiscono sotto la lente di Bruxelles. Il gigante spagnolo del food delivery, Glovo, è diventato un sorvegliato speciale nella Ue. La Commissione Europea ha avviato formalmente un’indagine per valutare se la piattaforma, acquisita nel 2022 dai tedeschi di Delivery Hero, abbia violato le norme UE sulla concorrenza, costituendo una sorta di cartello nel settore delle consegne online di prodotti alimentari.
Il contesto dell’indagine
Delivery Hero e Glovo sono due delle maggiori società di consegna di generi alimentari in Europa. Delivery Hero, presente in oltre 70 Paesi e collaborante con più di 500 mila ristoranti, ha acquisito il controllo esclusivo di Glovo nel luglio 2022. Glovo, dal canto suo, ha fatturato più di 150 milioni di euro nel 2023 ed è attiva in oltre 1.300 città in 25 Paesi del mondo. Nonostante Delivery Hero detenesse una quota di minoranza di Glovo già dal 2018, solo nel 2022 ha completato l’acquisizione totale della società spagnola.
La Commissione europea aveva già effettuato ispezioni senza preavviso presso le sedi di Delivery Hero e Glovo, prima nel giugno 2022 e poi una seconda volta nel novembre 2023. A Bruxelles sospettano che, prima dell’acquisizione, le due società possano essersi spartite a tavolino i mercati geografici e abbiano condiviso informazioni sensibili dal punto di vista commerciale. In particolare, si teme che attraverso la compartecipazione di Delivery Hero in Glovo, le due società si siano scambiate strategie commerciali, prezzi, capacità, costi e caratteristiche dei prodotti. Inoltre, la Commissione teme che le società possano aver concordato di non sottrarsi reciprocamente i dipendenti.
Le dichiarazioni dell’UE
Margrethe Vestager, Vicepresidente esecutiva della Commissione Europea, ha avvertito: “Se confermato, tale comportamento potrebbe costituire una violazione delle regole di concorrenza dell’UE, con potenziali effetti negativi sui prezzi e sulla scelta per i consumatori e sulle opportunità per i lavoratori”.
L’indagine si iscrive in un più generale sforzo dell’esecutivo UE di regolamentare un mercato “giovane e dinamico” come quello delle consegne online.
A marzo di quest’anno, l’UE ha adottato una direttiva per proteggere i quasi 30 milioni di rider e lavoratori delle piattaforme digitali in Europa, dopo i boicottaggi ripetuti da parte di diversi Paesi membri. Questa direttiva mira a garantire migliori condizioni di lavoro e diritti per coloro che operano nel settore delle consegne online, un settore in rapida crescita e soggetto a continue evoluzioni.
Il commento di Udicon
Marina Donini, Presidente Nazionale di Udicon (Unione per la difesa dei consumatori) commenta: “È giusto avviare un’indagine approfondita sulle piattaforme di delivery Delivery Hero e Glovo per verificare se queste aziende abbiano violato le norme di concorrenza dell’UE creando un cartello nel settore di consegna di prodotti alimentari. Sembra infatti che le aziende si siano accordate sui prezzi, ripartito mercati e condivise informazioni commerciali sensibili. Inoltre, c’è il sospetto che le due compagnie abbiano concordato di non sottrarsi reciprocamente i dipendenti”.
“La creazione di cartelli e l’accordo sui prezzi non solo danneggiano la concorrenza – continua Donini -, ma hanno anche un impatto diretto sui consumatori, che si trovano a dover affrontare prezzi più alti e una minore scelta di servizi. Sosteniamo pienamente l’indagine dell’Antitrust Ue e confidiamo che porti alla luce eventuali irregolarità. È fondamentale che il mercato delle consegne a domicilio sia trasparente e competitivo. Qualsiasi forma di collusione danneggia sia i consumatori che le imprese oneste che operano nel settore”.

