Bollette energia

Bollette energia (foto Pixabay)

Le misure contenute nel decreto bollette approvato oggi non hanno soddisfatto pienamente le associazioni dei consumatori.

Decreto bollette, le AACC analizzano luci e ombre del provvedimento

Per Federconsumatori il decreto rappresenta “un piccolo passo avanti, ma ancora inadeguato a rispondere in maniera efficace al caro energia che, come dimostrano i dati odierni sull’inflazione, continua a trainare i prezzi al rialzo. Provvedimenti tardivi, che intervengono anche a favore delle piccole e medie imprese, con un taglio degli oneri di sistema (nel dettaglio l’azzeramento per 6 mesi della componete Asos) che, da sempre, chiedevamo fosse destinato alle famiglie”.

Bene l’intervento sui bonus sociali, con l’estensione fino a 25 mila euro di Isee”, ha dichiarato Marco Vignola, vicepresidente dell’Unione Nazionale Consumatori, aggiungendo però che “è una beffa il limite di 3 mesi, per non dire una presa in giro. La misura per essere efficace andava adottata in modo strutturale, non certo per un trimestre. Il paradosso, poi, è che tra 1 mese e mezzo i caloriferi saranno spenti in tutta Italia e ora che il provvedimento diventerà operativo le bollette scenderanno al punto che le famiglie beneficiarie potrebbero andare addirittura a credito, visto che il bonus di 200 non pare commisurato all’importo della bolletta“.

“Positivo, anche se deludente, il rinvio di due anni della scadenza del servizio dedicato ai vulnerabili. Bene l’inasprimento delle sanzioni da parte delle Authority, l’intervento sugli Ets e sulla trasparenza delle offerte con un contratto tipo – ha proseguito Vignola. – Grave che non si sia niente sul fronte degli oneri di sistema o sull’abbassamento dell’Iva. Per il resto si tratta di un provvedimento inadeguato e privo di coraggio. Anche se ci riserviamo di esprimere un giudizio finale non appena avremo il testo”.

Per il Codacons, “la strada dei bonus per le famiglie numerose o in difficoltà non può rappresentare una soluzione al problema del caro-bollette, e in assenza di misure strutturali il prossimo inverno l’Italia si ritroverà nella stessa situazione odierna”. Dubbi dell’associazione anche sull’Iva “mobile”, ossia l’annunciato meccanismo per il quale oltre a un certo prezzo dell’energia, lo Stato rinuncerà all’Iva e destinerà l’eccesso di imposta alla riduzione delle bollette.

“Positivo”, invece, per il Codacons l’incremento della trasparenza sulle bollette previsto dal decreto e il rinvio di due anni del passaggio al mercato libero per i clienti e le micro imprese vulnerabili.

 

bollette energia
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Anche Fabrizio Ciliberto, vicepresidente nazionale Udicon, esprime “perplessità sul fatto che il sostegno sia limitato a tre mesi e legato alla previsione di un calo del prezzo del gas. Sarà quindi fondamentale – ha affermato – monitorare la situazione nei prossimi mesi e valutare eventuali proroghe del provvedimento, qualora il contesto internazionale non dovesse migliorare”.

“Accogliamo con favore anche le misure per la trasparenza delle offerte energetiche nel mercato libero – ha aggiunto Ciliberto – ma affinché siano davvero efficaci, servono strumenti chiari e accessibili per i consumatori, così da poter confrontare liberamente le offerte disponibili”.

MDC: serve riforma complessiva del sistema energetico

“Il Governo non può pensare di affrontare una crisi strutturale con interventi provvisori e limitati – ha dichiarato Antonio Longo, Presidente Nazionale del Movimento Difesa del Cittadino (MDC). – Questo provvedimento, seppur necessario, non basta: serve una riforma complessiva del sistema energetico, che garantisca prezzi equi e sostenibili per tutti i consumatori”.

MDC evidenzia, dunque, le lacune del provvedimento: “gli aiuti sono solo temporanei, limitati a tre mesi, senza garanzie di proroga, lasciando famiglie e imprese nell’incertezza per il futuro. Gli importi stanziati sono insufficienti rispetto agli aumenti subiti negli ultimi mesi e molti consumatori con ISEE appena superiore alla soglia non riceveranno alcun sostegno“.

MDC segnala, inoltre, “il rischio che molti consumatori non riescano ad accedere ai bonus per problemi burocratici legati alla richiesta dell’ISEE”, e chiede al Governo di “stabilizzare il prezzo dell’energia con riforme strutturali, introdurre un contributo sugli extraprofitti delle aziende energetiche, prorogare gli aiuti oltre i tre mesi e facilitare l’accesso ai bonus per evitare che milioni di consumatori restino esclusi per difficoltà burocratiche”.

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