ARERA: la bolletta elettrica per i "vulnerabili" in Tutela cala del del 2,4% (Foto di Arek Socha da Pixabay)
ARERA: la bolletta elettrica per i “vulnerabili” in Tutela cala del 2,4%
Come spiegato dall’ARERA, a favorire la riduzione della bolletta elettrica è il calo previsto dei prezzi del gas naturale per la stagionalità dei consumi. Da aprile avvio dell’erogazione del contributo straordinario previsto dal “dl bollette”
Nel secondo trimestre del 2025 – comunica l’ARERA – la bolletta elettrica per il ‘cliente tipo’ vulnerabile servito in Maggior Tutela diminuirà del 2,4%. L’aggiornamento riguarda unicamente i circa 3,4 milioni di clienti vulnerabili attualmente serviti in Maggior Tutela. Con l’occasione l’Autorità ricorda che tutti i clienti vulnerabili che si trovano nel mercato libero hanno il diritto di passare alla Maggior Tutela.
“La riduzione del costo d’acquisto dell’energia elettrica, rispetto al precedente trimestre, è ascrivibile ad un prezzo atteso più basso dell’energia elettrica, a sua volta correlato al calo previsto dei prezzi del gas naturale per la stagionalità dei consumi – spiega l’ARERA -. I cali delle quotazioni all’ingrosso si riflettono sulle bollette dei clienti in Maggior Tutela per i quali si registra un calo del 2,1% per la spesa materia energia, a cui si aggiunge una riduzione dello 0,3% della componente relativa agli oneri di sistema“.
La spesa annuale per l’utente tipo vulnerabile in regime di Maggior Tutela si attesterà, dunque, a 563,75 euro nel periodo compreso tra il 1° luglio 2024 e il 30 giugno 2025, in aumento dell’8,7% rispetto ai 518,44 euro registrati nel periodo precedente (1° luglio 2023 – 30 giugno 2024).
L’Autorità ricorda anche che da aprile coloro che hanno un ISEE inferiore a 9.530 euro si vedranno riconosciuto automaticamente il contributo straordinario di 200 euro previsto dal “dl bollette” (art.1 c.1, decreto-legge n.19/25). Come indicato dalla medesima norma, a breve l’Autorità adotterà un ulteriore provvedimento per completare la platea dei beneficiari che riceveranno il contributo straordinario e per definire le modalità e tempistiche di erogazione a tutti gli aventi diritto, fino alla soglia ISEE di 25.000 euro.
L’Arera ricorda, infine, che per ottenere in automatico i bonus sociali e il contributo straordinario è necessario presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) e ottenere un’attestazione ISEE entro le soglie prevista dalla normativa.
Bolletta elettrica, l’analisi dei Consumatori
L’Unione Nazionale Consumatori ha accolto favorevolmente la riduzione della bolletta elettrica per i clienti vulnerabili, annunciata dall’ARERA.
“Nonostante le speculazioni nei mercati all’ingrosso di gennaio e febbraio, il calo di marzo del Pun ha consentito di avere un ribasso del prezzo della luce, riduzione che avrebbe potuto essere anche maggiore se nel decreto bollette il Governo avesse consentito ad Acquirente Unico di poter riprendere a fare acquisti a lungo termine, decreto che invece non prevede nulla per rimuovere le cause del caro energia. Un prezzo, quello pagato dai vulnerabili, che si conferma mediamente inferiore a quello del mercato libero“, afferma Marco Vignola, vicepresidente dell’Unione Nazionale Consumatori.
Secondo lo studio dell’UNC, per il nuovo cliente tipo che consuma 2.000 kWh all’anno e ha una potenza impegnata pari a 3 kW, il -2,4% significa spendere 15 euro in meno su base annua (-14,80). La spesa totale nei prossimi dodici mesi (non, quindi, secondo l’anno scorrevole, ma dal 1° aprile 2025 al 31 marzo 2026, nell’ipotesi di prezzi costanti) scende così, per i vulnerabili, da 626 euro a 611 euro, che sommati ai 1435 euro dell’utente tipo che consuma 1100 metri cubi di gas, determinano comunque una stangata pari a 2046 euro.
Se il prezzo della luce scende oggi del 2,4% – conclude l’UNC – nel confronto con aprile dello scorso anno, quando, in base alla serie storica ricostruita secondo il nuovo cliente tipo, il prezzo era pari a 21,71 centesimi di euro per kilowattora, ora è superiore del 40,7%, mentre rispetto al picco dell’aprile 2022 è inferiore del 28,3%.
Anche secondo i calcoli del Codacons, il ribasso delle tariffe dell’energia elettrica disposto oggi da Arera equivale ad un risparmio su base annua inferiore ai 15 euro a famiglia, precisamente 14,8 euro a nucleo.
“Considerando un consumo medio di 2.000 kWh annui, la bolletta della luce per i vulnerabili scende a 610,8 euro – analizza l’associazione –. Tuttavia, se si considera la spesa della stessa tipologia di famiglia nel passato, si scopre che le nuove tariffe decise da Arera risultano più alte del 46,6% rispetto allo stesso periodo del 2021, prima dello scoppio dell’emergenza energia. Ciò equivale ad una maggiore spesa da +196 euro annui a nucleo rispetto a 4 anni fa”.
Infine – conclude il Codacons – “considerando anche la spesa per il gas, il conto energetico per le famiglie vulnerabili di attesta così oggi a quota 2.045,8 euro annui a nucleo“.

