Bonus nuovi nati, al via il contributo una tantum di 1000 euro (Foto Pixabay)
Bonus nuovi nati, al via il contributo una tantum di 1000 euro
L’Inps comunica le modalità operative per il bonus nuovi nati, un contributo una tantum di 1000 euro per ogni figlio nato o adottato dal 1° gennaio 2025
Al via il bonus “nuovi nati”, un contributo una tantum di 1.000 euro per ogni figlio nato o adottato dal 1° gennaio 2025. L’Inps ha reso operative (con la Circolare n. 76 del 14 aprile 2025) le disposizioni della legge di Bilancio 2025, introducendo il nuovo bonus. Si tratta di un contributo destinato ai nuclei familiari con figli nati, adottati o in affido preadottivo dal ° gennaio 2025, con l’obiettivo di sostenere le spese familiari. Il beneficio viene erogato dietro presentazione di un’apposita domanda.
Il bonus nuovi nati
Come ricorda l’Inps nella circolare, la legge di Bilancio 2025 prevede l’erogazione di un importo una tantum pari a 1.000 euro, il cosiddetto bonus nuovi nati, per ogni figlio nato o adottato dal 1° gennaio 2025 per “incentivare la natalità e contribuire alle spese per il suo sostegno”.
Per accedere al Bonus nuovi nati, il figlio deve essere nato o adottato dal 1° gennaio 2025.
Per le adozioni il contributo può essere richiesto esclusivamente per i figli minorenni. La circolare spiega che in presenza di un provvedimento di affido preadottivo viene assunta come data di riferimento la data di ingresso del minore nel nucleo familiare adottante su ordinanza del Tribunale per i minorenni che dispone l’affidamento preadottivo. Per le adozioni internazionali, invece, viene assunta come data di riferimento la data di trascrizione del provvedimento di adozione nei registri dello stato civile. In sede di prima attuazione, per i minori adottati a decorrere dal 1° gennaio 2025 con provvedimento di affido preadottivo antecedente a questa data è possibile richiedere il Bonus nuovi nati con riferimento alla data della sentenza di adozione.
L’Inps ricorda inoltre i requisiti di accesso, legati a cittadinanza, residenza e Isee.
Requisiti di accesso:
- Cittadinanza: possono richiedere il bonus i cittadini italiani, quelli di Stati membri dell’UE, nonché cittadini extracomunitari con permesso di soggiorno di lungo periodo e altri specifici permessi.
- Residenza: il genitore richiedente deve essere residente in Italia al momento della domanda.
- Requisito economico: è necessario presentare un ISEE minorenni non superiore a 40.000 euro annui.
Il bonus Nuovi nati non concorre alla formazione del reddito imponibile e sarà finanziato con 330 milioni di euro per il 2025, aumentando a 360 milioni di euro annui dal 2026. L’INPS monitorerà l’utilizzo delle risorse, comunicando mensilmente i risultati al Ministero del Lavoro e al Ministero dell’Economia.
La domanda per il bonus nuovi nati
Per ricevere il contributo bisogna fare domanda. Questa va presentata, a pena di decadenza, entro 60 giorni dalla data di nascita o dalla data di ingresso in famiglia del figlio. Ad esempio, spiega l’Inps, nel caso in cui l’evento (nascita, affido preadottivo, adozione senza affido preadottivo) si sia verificato in data 16 luglio 2025, il bonus può essere richiesto entro il 14 settembre 2025.
Il servizio per la presentazione della domanda è accessibile attraverso i seguenti canali:
- portale web dell’Istituto, www.inps.it, utilizzando la propria identità digitale – SPID di Livello 2 o superiore, CIE 3.0, CNS o eIDAS;
- utilizzando la funzione Bonus nuovi nati disponibile nell’app INPS mobile;
- Contact Center Multicanale, contattando il numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06 164.164 (da rete mobile a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori);
- Istituti di patronato, utilizzando i servizi offerti dagli stessi.
Con un successivo messaggio verrà comunicata la data a decorrere dalla quale sarà disponibile il servizio per la presentazione della domanda. L’Inps, informa ancora la circolare, procede all’erogazione del Bonus nuovi nati in ragione dell’ordine cronologico di arrivo (data e ora) delle domande presentate e accolte sulla base del procedimento di verifica della sussistenza dei requisiti, nei limiti delle risorse stanziate nell’anno di presentazione della domanda.

