Oceani e biodiversità, Commissione propone direttiva per la protezione delle aree di alto mare (Foto Belle Co per Pexels)
Oceani e biodiversità, Ue propone direttiva per la protezione delle aree di alto mare
Proteggere gli oceani e ridurre la perdita di biodiversità: Bruxelles propone una direttiva per integrare nel diritto europeo l’accordo internazionale sulla biodiversità marina delle aree al di fuori della giurisdizione nazionale
Oceani e biodiversità in alto mare, la Ue cerca di fare passi avanti per la loro protezione. Oggi la Commissione europea ha proposto una direttiva per “la conservazione e l’uso sostenibile della biodiversità marina delle aree al di fuori della giurisdizione nazionale”.
La proposta vuole integrare nel diritto europeo l’accordo internazionale sulla biodiversità marina delle aree al di fuori della giurisdizione nazionale (accordo BBNJ), che mira a proteggere gli oceani, affrontare il degrado ambientale, combattere i cambiamenti climatici e contenere la perdita di biodiversità. Questo dovrà aiutare anche gli Stati membri nell’attuazione nei rispettivi sistemi nazionali.
Il trattato d’alto mare: proteggere oceani e biodiversità
La Commissione europea ricorda che l’accordo, firmato dalla Ue nel settembre 2023, è noto anche come “trattato d’alto mare” e mira a conseguire i traguardi fissati dal quadro globale di Kunming-Montreal per la biodiversità. Ciò include la protezione di almeno il 30% degli oceani entro il 2030.
Le aree al di fuori della giurisdizione nazionale rappresentano quasi i due terzi degli oceani di tutto il mondo, compresi l’alto mare e i fondali marini. Sono ricche di risorse e biodiversità ma sono sempre più in pericolo a causa dell’inquinamento, del sovrasfruttamento, dei cambiamenti climatici e della diminuzione della biodiversità. In risposta a queste sfide, 89 paesi nel 2023 hanno firmato il trattato “Biodiversità al di là della giurisdizione nazionale”.
«Con questa proposta garantiamo che tutti i paesi dell’UE collaborino per attuare il trattato sull’alto mare, dimostrando il nostro reale impegno a proteggere la biodiversità – ha detto Jessika Roswall, Commissaria per l’Ambiente, la resilienza idrica e un’economia circolare competitiva – A seguito del successo dei colloqui sulla biodiversità alla COP16, stiamo adottando misure concrete per dare seguito ai nostri impegni internazionali».
Bruxelles spiega inoltre che, sebbene il diritto dell’Ue sia già ampiamente allineato con parti significative dell’accordo, la direttiva proposta aiuterà gli Stati membri ad attuare tutte le parti dell’accordo. In particolare, saranno istituite aree marine protette su larga scala nelle acque internazionali per conservare la vita marina; prima di approvare le attività nelle acque internazionali, gli Stati membri dovranno valutarne il potenziale impatto sull’ambiente marino (attraverso valutazioni dell’impatto ambientale). Questo processo di valutazione dovrebbe garantire trasparenza, responsabilità, ampia partecipazione pubblica e condizioni eque per tutte le parti coinvolte ed evitare oneri indebiti.
“La direttiva proposta oggi – aggiunge la Commissione – promuoverà la buona governance e la sostenibilità degli oceani, in linea con il prossimo patto europeo per gli oceani”.
Il percorso prevede ora che la proposta verrà discussa dal Parlamento europeo e dal Consiglio. L’accordo BBNJ entrerà in vigore 120 giorni dopo che 60 paesi avranno ratificato e presentato i loro documenti di ratifica. L’Ue si è impegnata a ratificare l’accordo BBNJ prima della conferenza delle Nazioni Unite sugli oceani, che si terrà a Nizza nel giugno 2025. La direttiva proposta oggi dovrà essere in vigore prima dell’entrata in vigore dell’accordo BBNJ.

