Cosa fare dopo un incidente? Dalla chiamata al soccorso al supporto legale (Foto Pixabay)

Quando si verifica la sfortunata evenienza di un incidente in auto, è necessario prima di tutto mantenere la calma e poi seguire alcuni passaggi fondamentali con attenzione. In momenti di stress e confusione, purtroppo, è possibile perdere il controllo della situazione e commettere errori che potrebbero avere notevoli conseguenze legali e assicurative, quindi è importante informarsi e tenere a mente come comportarsi in certe situazioni.

Ecco quali sono i passaggi da seguire dopo un sinistro, dalle prime azioni da compiere sulla scena fino alle procedure da seguire per la denuncia e la gestione delle conseguenze, avvalendosi del supporto di un avvocato esperto in infortunistica stradale.

Contattare immediatamente i soccorsi

In caso di incidente stradale, la procedura da seguire varia a seconda della gravità e della dinamica dell’evento. Se il sinistro è di lieve entità e la dinamica è chiara, con entrambe le parti che concordano sulla ricostruzione dei fatti e sulle relative responsabilità, è possibile compilare il modello CAI/CID (constatazione amichevole) senza coinvolgere le autorità. In questo caso, il modello dovrà essere firmato da entrambi i conducenti.

Se invece l’incidente presenta una dinamica controversa e/o ha causato feriti, è necessario denunciare immediatamente l’accaduto alle forze dell’ordine e chiamare i soccorsi tramite il 118. È importante non spostare i mezzi coinvolti, a meno che non sia strettamente necessario, e scattare fotografie per documentare la scena.

È preferibile, inoltre, raccogliere le testimonianze dei presenti e richiedere i loro recapiti, così da contattarli in seguito.

Informare la compagnia assicurativa

Dopo un sinistro stradale è obbligatorio avvisare la propria compagnia assicurativa entro tre giorni, come stabilito dall’articolo 1913 del Codice Civile. Questo termine decorre dal momento in cui si è verificato l’incidente, o da quando se ne ha avuto conoscenza.

Se i conducenti coinvolti sono d’accordo sulla dinamica, devono, come accennato, compilare e firmare congiuntamente il modulo blu di constatazione amichevole (CAI), da inviare poi all’assicurazione.

In caso di disaccordo, il CAI può essere trasmesso anche da una sola parte, con la propria versione dei fatti. Questo adempimento, infatti, è essenziale per attivare correttamente la pratica di risarcimento.

Consultare un avvocato

In caso di incidente stradale grave, affidarsi a un avvocato specializzato può fare davvero la differenza, sia per chi ha subito un danno sia per chi viene ritenuto responsabile.

Le regole che disciplinano la responsabilità civile, la ricostruzione della dinamica del sinistro e la valutazione dei danni sono complesse e le procedure sono spesso difficili da affrontare senza un supporto qualificato.

Un avvocato esperto segue il cliente sin dal primo momento, offrendo assistenza già nella fase della denuncia, per poi guidarlo passo dopo passo anche nelle successive trattative con le assicurazioni.

La sua competenza permette di affrontare con chiarezza tutti gli aspetti tecnici e legali: dalla ricostruzione dell’accaduto alla valutazione dei danni ai veicoli, dagli accertamenti medico-legali in caso di lesioni alla corretta stima dei danni economici e morali, anche in riferimento ad eventuali soggetti indirettamente coinvolti nel sinistro.

Quando si arriva alla fase finale, quella della liquidazione, il professionista analizza con attenzione ogni proposta risarcitoria, valutandola in funzione del miglior risultato raggiungibile per l’assistito. In questo modo garantisce al cliente una tutela concreta, qualunque sia la sua posizione nell’incidente.

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