Stop uccisione pulcini maschi, Ministero Agricoltura: le linee guida sono pronte (Foto Pixabay)

Sono pronte le linee guida per il “sessaggio in ovo”, che permetterà di salvare i pulcini maschi sottraendoli all’uccisione alla nascita. Nell’industria delle uova infatti, i pulcini maschi sono considerati inutili per la produzione, in quanto non sono in grado di deporre le uova, né possono essere impiegati per la carne, in quanto specie diverse dai più comuni polli broiler utilizzati dall’industria alimentare. Per questo motivo ogni anno, in Italia, vengono uccisi – secondo Animal Equality – tra i 25 e i 40 milioni di pulcini maschi. In Italia c’è una legge che ha istituito il divieto di uccisione dei pulcini maschi entro la fine del 2026 ma mancano ancora i decreti attuativi. Nei giorni scorsi il Ministero dell’Agricoltura ha dichiarato che le linee guida sono pronte. Animal Equality, che sta conducendo una battaglia per  per chiedere di emanare i provvedimenti necessari a impedire l’uccisione dei pulcini maschi, chiede di passare dalle parole ai fatti.

Pulcini maschi, le linee guida “sono pronte”

“Dopo mesi di silenzi e risposte vaghe da parte del governo in merito all’attuazione del divieto di uccisione dei pulcini maschi nell’industria delle uova – informa una nota stampa dell’associazione – incalzato dalle domande di Animal Equality durante l’evento di Fieravicola, il sottosegretario del Ministero dell’Agricoltura, Patrizio La Pietra, ha fatto sapere che le linee guida per implementare la legge sono pronte”.

L’incontro si è svolto il 7 maggio scorso sul tema “Sessaggio in ovo: stato dell’arte” e vi hanno preso parte esponenti della categoria dei produttori di uova ed esperti del settore. Il sottosegretario del Ministero dell’Agricoltura, il Senatore Patrizio La Pietra, ha dichiarato – spiega Animal Equality – che i provvedimenti necessari per l’applicazione della legge 4 agosto 2022, n.127 sono pronti per la pubblicazione.

“Finalmente vi posso dire che le linee guida sono pronte. Essendo linee guida che emana il Ministero della Salute, devono essere condivise ufficialmente anche col Ministero dell’Agricoltura, che rappresento, e con il Ministero dello Sviluppo economico. In questo momento le linee guida sono alla firma dei rispettivi ministeri” ha dichiarato il sottosegretario La Pietra, che ha aggiunto: “Stiamo lavorando anche sulle risorse che dobbiamo mettere a disposizione della filiera per poter adeguare le tecnologie necessarie per il passaggio dalle tecnologie attuali, cercando di tutelare anche quello che è l’aspetto economico delle aziende”.

La mobilitazione per salvare i pulcini maschi

In Italia la legge 4 agosto 2022, n.127 ha istituito il divieto di uccisione dei pulcini maschi per triturazione. Il 7 aprile 2024 il Governo avrebbe dovuto pubblicare ulteriori provvedimenti attuativi necessari ad applicare concretamente la legge in modo che il divieto venga rispettato entro la fine del 2026, ma i ritardi nell’attuazione rischiano di condannare ancora all’abbattimento milioni di pulcini maschi.

Una petizione lanciata da Animal Equality per chiedere di vietare l’uccisione dei pulcini maschi nell’industria delle uova era stata sottoscritta nel 2022 da oltre 110 mila cittadini. Nelle ultime settimane, circa 42 mila persone hanno nuovamente sottoscritto il manifesto di Animal Equality rivolto al Ministero dell’Agricoltura, al Ministero della Salute e al Ministero del Made in Italy per chiedere di salvare milioni di pulcini uccisi ogni anno dai produttori di uova, perché considerati come scarti di produzione.

Non bastano le parole: vogliamo i fatti – ha detto Ombretta Alessandrini, responsabile delle Campagne di Animal Equality Italia – Nonostante le dichiarazioni del Ministero dell’Agricoltura, il governo attualmente è in ritardo di oltre un anno sulla pubblicazione dei provvedimenti attuativi del divieto. Accogliamo con favore l’annuncio fatto dal sottosegretario La Pietra, ma non ci fermeremo finché l’uccisione di 30 milioni di pulcini ogni anno sarà impedita definitivamente. L’impegno per fermare questa crudeltà deve essere concreto, come previsto dalla legge votata dal Parlamento”.

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