Fiducia dei consumatori in salita a maggio (Foto Pixabay)

Fiducia dei consumatori in risalita nel mese di maggio. “La fiducia dei consumatori cresce nuovamente dopo il calo registrato lo scorso mese: tutte le opinioni sono improntate al miglioramento, soprattutto i giudizi e le aspettative sulla situazione economica del Paese”, spiega oggi l’Istat.

Nel dettaglio, a maggio 2025 il clima di fiducia dei consumatori aumenta da 92,7 a 96,5. In salita anche la fiducia delle imprese. Fra i consumatori l’Istat evidenzia un complessivo miglioramento di tutte le opinioni, soprattutto quelle sulla situazione economica generale: il clima economico sale da 89,6 a 97,5, il clima personale aumenta da 93,9 a 96,1, quello corrente cresce da 95,4 a 98,6 e quello futuro passa da 89,1 a 93,7.

Associazioni dei consumatori fra speranza e cautela

A fronte di questo andamento, sono improntate alla cautela le reazioni delle associazioni dei consumatori. Per Adoc si tratta di “un barlume di fiducia, ma l’Italia stringe ancora la cinghia”.

Anna Rea, presidente Adoc, “osserva con cauto ottimismo l’aumento dell’indice di fiducia dei consumatori a 96,5 a maggio 2025, tuttavia si tratta di un recupero rispetto a una diminuzione registrata nei mesi precedenti, posizionandosi comunque su una percentuale bassa”.

“Il PIL arranca a un misero 0,6%, percentuale tra le più basse d’Europa – continua Rea – e i consumi interni restano soffocati da pensioni inadeguate, salari stagnanti e un costo dell’energia spropositatamente più alto rispetto ad altri Paesi europei, il tutto aggravato da un complesso scenario geopolitico internazionale”. E questo richiede politiche strutturali e interventi concreti per aumentare il potere d’acquisto e abbattere i costi energetici. “Solo così la fiducia dei consumatori potrà tradursi in una concreta e robusta ripresa economica per l’intero Paese”.

Per Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, il dato è positivo ma “è presto per poter cantare vittoria. Una rondine non fa Primavera. Potrebbe trattarsi, infatti, solo di un rimbalzo, dopo il crollo registrato in aprile, quando la fiducia era precipitata a 92,7, il dato peggiore dell’ottobre 2023. Non per niente il dato di maggio resta comunque inferiore sia a quello di febbraio 2025 che a quello di gennaio. Dovremo, quindi, attendere giugno per capire il reale andamento di questo indicatore e se si tratta di un’inversione di tendenza”.

“Complice l’avvicinarsi dell’estate il clima di fiducia delle famiglie inverte la rotta e segna una decisa crescita rispetto ai primi mesi dell’’anno, con tutti gli indici che evidenziano un netto miglioramento”, spiega il Codacons, che parla di “segnali senza dubbio positivi per la nostra economia, e che influiscono su propensione alla spesa, occupazione e investimenti”. Ma l’associazione ribadisce che che “la scure dei dazi annunciati dal governo americano, una possibile guerra commerciale tra Usa e Ue e le crescenti tensioni geopolitiche internazionali rappresentano in serio pericolo e potrebbero nelle prossime settimane influire non solo sulle aspettative di consumatori e imprese, ma anche sull’economia italiana, portando ad un peggioramento di tutti gli indici”.

“A noi risulta un quadro ben differente, fatto di disagi, rinunce e potere di acquisto ridotto ai minimi termini – afferma invece Federconsumatori – Si tratta, probabilmente, di un’illusione ottica, dovuta al temporaneo e precario rinvio dei dazi americani”.

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