La Commissione registra l’Iniziativa dei cittadini sui diritti dei passeggeri del trasporto aereo (Foto Pixabay)

C’è un progetto di riforma dei diritti dei passeggeri aerei che sta facendo discutere. La conferma arriva dalla nuova Iniziativa dei cittadini europei (ICE) registrata ieri dalla Commissione, “Salva il tuo diritto, salva il tuo volo!”. Obiettivo dell’iniziativa è infatti quello di chiedere l’annullamento delle modifiche che compromettono i diritti dei passeggeri aerei e di mantenere le “attuali soglie di ammissibilità alla compensazione” per i passeggeri aerei.

Diritti dei passeggeri, ICE: rischio di perdere diritti, tempo e denaro

L’Iniziativa dei cittadini europei parte dall’affermazione che “il Consiglio sta cercando di far approvare cambiamenti radicali ai diritti dei passeggeri, che indeboliranno le tutele su cui i viaggiatori hanno fatto affidamento per due decenni”.

Per i firmatari dell’iniziativa, la proposta rischia di far perdere tempo, denaro e diritti. Tempo, perché secondo la proposta che l’Europa sta discutendo il risarcimento “sarà concesso solo in caso di ritardi di almeno 4 ore e non più di 2 ore”. Denaro, perché ci sarà una riduzione di 100 euro nel risarcimento per i voli a medio e lungo raggio. La riforma sui diritti dei passeggeri aerei rischia di far perdere, appunto, diritti, perché “le tutele previste dalla legge vigente si stanno riducendo. Ridurre i diritti esistenti crea un precedente pericoloso”.

La realtà, spiegano invece i promotori dell’iniziativa, è che “la maggior parte dei ritardi dei voli è inferiore alle 4 ore, il che significa che i passeggeri perderanno il diritto al risarcimento. Chi ne ha diritto riceverà una riduzione. Le compagnie aeree hanno fatto pressioni per ottenere questi cambiamenti, ma i viaggiatori ne pagheranno il prezzo, con un servizio peggiore e minori possibilità di ricorso”. L’iniziativa dei cittadini sui diritti dei passeggeri chiede quindi di invertire la rotta di questi cambiamenti e mantenere le attuali soglie di ammissibilità alla compensazione. E chiama i cittadini a far pressione perché il Parlamento europeo faccia sentire la propria voce.

La proposta accoglie invece con favore con favore “la maggiore trasparenza e le protezioni aggiuntive proposte dal Consiglio”, quali l’introduzione di una scadenza per l’elaborazione delle richieste di risarcimento (fino a 14 giorni), la garanzia del diritto del consumatore all’informazione sulle cause dei ritardi e l’elenco definitivo dei casi ammissibili al risarcimento.

Le modifiche ai diritti dei passeggeri aerei

La proposta di riforma riguarda alcune modifiche al Regolamento 261/2004 in tema di trasporto aereo.

Il nuovo quadro – ha spiegato a giugno il Consiglio – mira a stabilire norme più semplici e chiare per i passeggeri aerei, garantendo al contempo un migliore equilibrio tra un elevato livello di protezione dei passeggeri e il mantenimento della connettività e di condizioni di parità per il settore dell’aviazione nel mercato interno dell’UE”.

In pratica, hanno spiegato le associazioni dei consumatori, ai passeggeri del trasporto aereo serviranno più ore di ritardo del volo per avere diritto al rimborso. Vengono meglio definiti nuovi diritti ma il frutto della riforma in discussione porterà alla riduzione dei rimborsi per i passeggeri. Il tetto massimo scenderà infatti da 600 euro a 500 euro.

L’Iniziativa dei cittadini europei

La registrazione dell’iniziativa dei cittadini europei sui diritti dei passeggeri del trasporto aereo significa che la Commissione ha ritenuto l’ICE ammissibile ma non ha ancora esaminato i dettagli dell’iniziativa.

L’ICE è uno strumento di definizione dell’agenda politica dei cittadini, lanciata ufficialmente nel 2012. Una volta formalmente registrata, un’iniziativa dei cittadini europei permette a un milione di cittadini di almeno sette Stati membri dell’UE di invitare la Commissione europea a proporre atti giuridici nei settori in cui ha il potere di agire. Se una ICE riceve almeno un milione di firme entro un anno (con soglie minime in almeno sette diversi Stati membri), la Commissione dovrà reagire e decidere se agire in risposta all’iniziativa, giustificando la sua decisione.

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