Clima e salute, progetto Ue per un sistema di allerta contro i rischi da ondate di calore, incendi e inquinamento (Foto Pixabay)
Clima, progetto Ue per un sistema di allerta rischi per la salute
L’ENEA è nel progetto europeo healthRiskADAPT per realizzare un sistema di allerta contro i rischi alla salute che vengono dalla crisi climatica
Clima e salute sono sempre più collegati. Dalla crisi climatica e dai suoi eventi vengono rischi sanitari diffusi per le popolazioni. Solo in Europa, stime recenti dicono che i decessi legati alla temperatura potrebbero aumentare del 50% nel periodo nel periodo 2015-2099. Un progetto europeo cui collaborano 12 paesi vuole dunque creare un sistema di allerta per contrastare i rischi per la salute causati da ondate di calore, inquinamento dell’aria, incendi e pollini.
Il progetto healthRiskADAPT
Il progetto Ue healthRiskADAPT da 5,6 milioni di euro vede la partecipazione di un consorzio di 25 istituzioni di 12 Paesi, tra cui per l’ItaliaENEA, Cnr, Istituto Superiore di Sanità, UCCRN e Comune di Napoli.
Obiettivo del progetto è sviluppare “un sistema di valutazione del rischio sanitario per le regioni mediterranee, alpine e continentali” rafforzando dunque la capacità delle autorità locali di pianificare e gestire le sfide sanitarie legate alla crisi climatica. Il progetto svilupperà strumenti digitali “su misura” per supportare decisori politici, amministrazioni locali, autorità sanitarie e cittadini nel monitoraggio e nella valutazione dei rischi ambientali e sanitari e nella pianificazione di strategie di adattamento efficaci a tutela della salute pubblica.
Si rafforzerà in questo modo la capacità dei sistemi sanitari di rispondere alle sfide di salute poste dalla crisi climatica. Nei prossimi quattro anni verrà realizzato un vero e proprio sistema europeo per la valutazione del rischio sanitario legato ai cambiamenti climatici che permetterà di monitorare e quantificare la vulnerabilità delle popolazioni su base territoriale, sanitaria e ambientale.

Indicatori sui rischi e vulnerabilità della popolazione
«In ENEA ci occuperemo della fornitura degli indicatori relativi ai quattro rischi considerati – ondate di calore, inquinamento dell’aria, incendi e pollini – e della valutazione dei fattori sanitari associati», spiega la referente per ENEA del progetto, Ilaria D’Elia, ricercatrice del Laboratorio Modelli e misure per la qualità dell’aria e osservazioni climatiche.
L’ENEA parteciperà alla sperimentazione di quattro città pilota rappresentative di diverse aree geografiche e climatiche: Napoli, Oslo, Berna e Lione.
La vulnerabilità della popolazione ai rischi di salute legati al clima verrà quantificata con la raccolta e la condivisioni di informazioni dettagliate. «I dati attualmente disponibili su clima, salute e fattori socioeconomici sono frammentari e insufficienti per supportare una pianificazione efficace delle misure di adattamento», evidenzia D’Elia.
Adattamento alla crisi climatica
Il progetto permetterà allora di individuare opzioni di adattamento efficaci e sostenibili nei diversi contesti. Sono interventi quali la creazione di aree ombreggiate, il lancio di allerte sanitarie per le ondate di calore, e ancora interventi urbanistici e sociali. Azioni per un adattamento efficace alle sfide poste dal clima alla salute.
«Di fronte alle sfide poste dalla crisi climatica le attuali misure di intervento si stanno rivelando insufficienti – sottolinea ancora D’Elia – In quest’ottica, questo progetto sarà pioniere in Europa per le strategie di adattamento, grazie all’integrazione di soluzioni tecniche, naturalistiche e sociali».
Clima e decessi
La crisi climatica ha effetti sulla salute e, secondo studi recenti, i decessi causati dalle variazioni di temperatura in Europa potrebbero arrivare a oltre 2 milioni e 300 mila entro la fine del secolo. Le regioni del Mediterraneo e le aree dell’Europa orientale sono fra le più vulnerabili.
Secondo la ricerca “a meno che non vengano implementate forti misure di mitigazione e adattamento, la maggior parte delle città europee dovrebbe registrare un aumento del carico di mortalità correlato alla temperatura”. La parola d’ordine è dunque adattarsi al cambiamento climatico e sperimentare soluzioni efficaci per affrontare la crisi climatica e arginare i rischi per la salute umana.

