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Mutui green, Altroconsumo: promesse verdi e realtà opaca
Un’inchiesta Altroconsumo in 79 filiali fotografa le luci (poche) e le ombre (tante) dell’offerta sostenibile delle banche italiane
Acquistare casa a basso impatto energetico dovrebbe essere più conveniente, almeno sulla carta. Il progetto europeo EEMI (Energy Efficient Mortgages Initiative) punta a promuovere mutui green a tasso agevolato per chi compra o ristruttura abitazioni in classe energetica A o B.
Ma quanto è realmente diffusa questa opportunità nelle banche italiane?
Altroconsumo ha testato sul campo 79 filiali in 8 città – da Milano a Palermo – fingendosi clienti interessati a un mutuo da 210mila euro per una casa in classe B. Le banche visitate dichiaravano di offrire mutui green. Ma la realtà è apparsa ben diversa dalle promesse.
Offerte green? Sì, ma con molte condizioni
Solo 56 delle 79 agenzie visitate hanno presentato una vera offerta di mutuo green. In 12 casi è stato proposto un mutuo tradizionale, mentre in 11 filiali non è stata fornita alcuna simulazione: richieste esagerate di documenti o risposte fuorvianti hanno ostacolato il cliente. In una filiale Unicredit, ad esempio, hanno chiesto addirittura una proposta di acquisto già firmata; a Napoli, Intesa Sanpaolo ha negato che la classe B fosse sufficiente per un mutuo green – un’informazione errata.
Trasparenza carente: fogli informativi quasi assenti
Gravi mancanze anche sul fronte della trasparenza. Solo 16 su 68 offerte erano accompagnate dal foglietto informativo obbligatorio. In due filiali su dieci non è stato fornito nessun documento, ma si è rimandato il cliente ai siti web o ai comparatori online. Un comportamento in violazione delle indicazioni della Banca d’Italia, che impone la consegna dei documenti sin dal primo contatto.
Pratiche scorrette: conto corrente e polizze “obbligatorie”
Nonostante i divieti del Codice del Consumo, il 65% delle banche ha richiesto l’apertura di un conto per accedere al mutuo. E nel 43% dei casi è stata imposta la sottoscrizione della polizza casa venduta dalla banca stessa. I costi? Da 1.300 a oltre 6.500 euro per una copertura scoppio e incendio.
Sul fronte polizze vita, però, arriva una buona notizia: solo due filiali (Bpm e Bnl) hanno posto l’obbligo di acquisto, segno che qualcosa si sta muovendo.
Quanto si risparmia davvero con il mutuo green?
Il mutuo green conviene? Sì, ma senza miracoli. In media, offre uno sconto dello 0,30% sul Taeg rispetto a un mutuo standard. Esempio: con Mutuo Domus Green di Intesa Sanpaolo si risparmia circa 56 euro al mese rispetto alla versione ordinaria. Con il variabile di Ing, il risparmio è di 22 euro mensili.
Insomma: il mutuo verde può alleggerire le rate, ma a patto che le banche rispettino davvero le regole del gioco.

