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Nuove regole a scuola: stop ai cellulari in classe, voto in condotta e Maturità rivista
Dalla stretta sull’uso dei telefonini alle novità per l’esame di Stato, passando per nuove regole disciplinari e programmi scolastici rivisti dal 2026: tutte le novità che attendono studenti e insegnanti al rientro.
Da settembre 2025 nuove regole a scuola. I cellulari saranno ufficialmente banditi in tutte le scuole italiane, di ogni ordine e grado. La circolare del ministero dell’Istruzione ha infatti esteso anche agli istituti superiori il divieto già in vigore per elementari e medie: niente smartphone né durante le lezioni né, più in generale, nell’orario scolastico. Una misura che punta a favorire la concentrazione, ridurre le distrazioni e riportare al centro il rapporto diretto tra docenti e studenti.
Voto in condotta più severo
Il nuovo anno scolastico segna anche una stretta sul comportamento. Alle superiori, chi otterrà un 5 in condotta sarà automaticamente respinto, mentre con il 6 sarà “rimandato a settembre” e dovrà superare una prova specifica sui valori di cittadinanza per essere promosso.
Alle medie il voto in condotta torna a essere espresso in decimi e farà media, con riferimento a tutto l’anno scolastico e non più solo al quadrimestre. Novità anche per le sospensioni: fino a due giorni comporteranno attività di approfondimento sui temi legati all’infrazione, oltre i due giorni scatteranno attività di cittadinanza solidale presso strutture convenzionate.
Maturità, cambia il colloquio orale
Il ministro Giuseppe Valditara ha annunciato modifiche sostanziali per l’esame di Maturità. La prima prova scritta, di italiano, rimane invariata, ma la seconda prova d’indirizzo potrebbe essere rivista. La vera novità riguarda però il colloquio orale, che diventa multidisciplinare e mira a valutare le competenze acquisite durante l’intero percorso scolastico. Inoltre, chi rifiuterà di sostenerlo – come accaduto in alcuni casi di protesta – sarà automaticamente bocciato.
Educazione civica e sicurezza a scuola
Già dallo scorso anno sono entrate in vigore nuove regole a scuola per l’educazione civica e l’educazione alle relazioni, oltre a sanzioni più severe contro le aggressioni al personale scolastico, che prevedono anche l’arresto in flagranza. Una stretta che risponde all’aumento degli episodi di violenza registrati negli istituti.
Programmi scolastici rivisti dal 2026
Una novità di lungo periodo riguarda la revisione dei programmi di elementari e medie, che entrerà in vigore dall’anno scolastico 2026-2027. L’obiettivo dichiarato è aggiornare i contenuti didattici alle nuove esigenze formative e sociali, rafforzando competenze di base e percorsi legati alla cittadinanza attiva.
Alloggi calmierati per il personale scolastico
Non solo studenti: tra le misure annunciate, il ministro Valditara ha inserito anche un piano di edilizia residenziale sociale che prevede alloggi a prezzi calmierati per chi lavora nella scuola, in particolare per gli insegnanti costretti a trasferirsi per motivi di lavoro.
Una scuola che cambia volto
Le novità in arrivo delineano una scuola più severa sul piano della disciplina, ma anche più attenta al ruolo della cittadinanza e della sicurezza. Tra divieto di cellulari, nuove regole sulla condotta, maturità rinnovata e programmi futuri, il 2025-2026 si apre come un anno di svolta per il mondo dell’istruzione italiana.

