Estate

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Tra venerdì e lunedì milioni di italiani sono tornati dalle ferie, segnando il primo grande controesodo dell’estate. Secondo i dati Coldiretti/Ixè ben 38 milioni di cittadini si sono concessi almeno un giorno di vacanza, per una spesa complessiva che ha raggiunto i 24,6 miliardi di euro. Un bilancio che conferma la centralità del turismo per l’economia nazionale, nonostante le difficoltà legate a costi crescenti e ferie più brevi rispetto al passato.

Quanto hanno speso gli italiani

La spesa media per persona si è attestata sui 648 euro, ma con forti differenze tra le fasce di viaggiatori:

  • il 33% ha speso meno di 500 euro,
  • il 47% tra 500 e 1.000 euro,
  • il 17% tra 1.000 e 2.000 euro,
  • solo il 3% ha superato questa soglia.

Un quadro che riflette la crescente polarizzazione dei consumi turistici: da un lato chi cerca vacanze low-cost, dall’altro chi investe in esperienze di qualità e soggiorni più lunghi.

Vacanze sempre più brevi

Se dieci anni fa le ferie estive duravano in media quasi due settimane, oggi la durata si è ridotta. Nel 2025 la permanenza media è stata di 9,7 giorni, ben due in meno rispetto al 2015.
Il 34% dei viaggiatori ha optato per un soggiorno breve, tra i 4 e i 7 giorni, il 25% per una o due settimane, mentre il 13% non ha superato i tre giorni. Segno di una maggiore frammentazione e di una tendenza a distribuire le vacanze in più periodi dell’anno.

A tavola più che in hotel

Il vero protagonista dell’estate è stato il cibo. Un terzo della spesa turistica è stato destinato alla tavola, superando persino i costi per l’alloggio. L’enogastronomia si conferma così una delle leve principali del turismo italiano, grazie alla voglia di convivialità e alla scoperta di prodotti locali.

Il boom del turismo esperienziale

Quasi 4 italiani su 10 hanno arricchito la propria vacanza partecipando ad attività esperienziali: degustazioni, visite in cantine, frantoi, caseifici o birrifici, fino a corsi di cucina. Un fenomeno in crescita costante, che trasforma il viaggio in un’occasione per vivere il territorio e le sue tradizioni, non solo per visitarlo.

Agriturismi protagonisti

Con oltre 26mila strutture attive, gli agriturismi hanno registrato ottime performance anche nell’estate 2025. La ricerca di autenticità, natura e prodotti a km zero continua a premiare queste realtà, che si confermano punto di riferimento per chi desidera un turismo sostenibile e radicato nel territorio.

Un’estate che racconta nuove abitudini

Il bilancio dell’estate 2025 evidenzia come gli italiani siano sempre più orientati verso vacanze brevi, esperienze autentiche e cibo di qualità. Un cambiamento che non solo ridefinisce l’offerta turistica, ma rappresenta anche un’opportunità per valorizzare i territori meno battuti e sostenere le filiere agroalimentari locali.

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