Allarme sul ricorso ai farmaci antidiabetici per dimagrire (Foto di Markus Winkler da Pixabay)
Farmaci antidiabetici per dimagrire, MDC: “Allarme per la salute pubblica”
MDC torna ad accendere i riflettori sull’uso dei farmaci antidiabetici per perdere peso fra persone che non sono diabetiche e non rientrano nei criteri clinici per il trattamento. Si rischia la carenza del farmaco per chi ne ha bisogno
I farmaci antidiabetici usati per perdere peso sono da tempo al centro dell’attenzione. Sono diventati medicinali “miracolosi” per l’effetto che hanno sulla perdita di peso. È il caso di Ozempic e del Wegovy, prodotti dall’azienda danese Novo Nordisk, e di altri farmaci simili nati come medicinali per il diabete ma diventati famosi, e sempre più usati, per un altro effetto: la perdita di peso e i successi immediati sul contrasto all’obesità. Ma le conseguenze? Carenza del farmaco per i diabetici, incertezze sugli effetti collaterali e a lungo termine, per non parlare di un mercato online dove si sfrutta il mercato per proporre medicinali illegali.
I pericoli nell’uso improprio dei farmaci antidiabetici
Oggi il Movimento Difesa del Cittadino lancia un allarme sulla crescente tendenza all’uso dei farmaci per il diabete, in particolare gli agenti GLP-1 (glucagon-like peptide 1), come semaglutide e liraglutide, per finalità estetiche o di perdita di peso in persone che non sono affette da diabete o non rientrano nei criteri clinici per il trattamento autorizzato.
Ci sono pericoli nell’uso improprio di farmaci antidiabetici per perdere peso.
Inoltre, aggiunge MDC, “non è solo una questione di regolamentazione: è una questione di salute, etica e giustizia sociale”.
Una delle conseguenze di un uso improprio fra chi non rientra nei criteri clinici è il rischio della carenza del farmaco per chi davvero ne ha bisogno. Già qualche tempo fa è stato segnalato che l’utilizzo off-label di farmaci come Ozempic (a base di semaglutide) per dimagrire ha causato carenze del prodotto, mettendo a rischio chi realmente ne ha bisogno per motivi terapeutici.
L’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) “ha richiamato l’attenzione sul fatto che questi farmaci non sono approvati per la perdita di peso in persone senza obesità clinica o senza condizioni mediche correlate al sovrappeso, e che l’uso off-label in contesti estetici o sociali può avere conseguenze gravi – ricorda MDC – Non mancano, poi, gli effetti collaterali, tra cui disturbi gastrointestinali, perdita di appetito, rischio di perdita di massa muscolare, e potenziali alterazioni metaboliche se il farmaco è assunto senza adeguata supervisione medica”.
Il rischio del mercato illegale
Un altro rischio è legato alla proliferazione di mercati illegali, ricetta false o contraffatte, aumento dei costi, pressione sulla produzione e distribuzione, e infine diseguaglianze in chi accede ai trattamenti necessari.
Proprio a settembre l’Ema ha lanciato un allarme sull’aumento dei medicinali illegali venduti online, un mercato che fa leva sulla pubblicità e sulla promozione attraverso siti web e social media fraudolenti, che spesso ricorrono a false affermazioni e false sponsorizzazioni. E il caso riguarda soprattutto Ozempic e simili. “Negli ultimi mesi – ha denunciato l’Ema – si è registrato un forte aumento del numero di farmaci illegali commercializzati come agonisti del recettore del GLP-1, come semaglutide, liraglutide e tirzepatide, per la perdita di peso e il diabete. Questi prodotti, spesso venduti tramite siti web fraudolenti e promossi sui social media, non sono autorizzati e non soddisfano i necessari standard di qualità, sicurezza ed efficacia”.
L’uso non appropriato dei farmaci antidiabetici è poi accentuato e accelerato dalla diffusione sui social media di testimonial, anche vip, che promuovono questi farmaci come soluzione rapide e miracolose per dimagrire. Il successo di questi medicinali è stato insomma anche social, tanto da diventare una sorta di moda.
Consapevolezza sui rischi e su stile di vita sano
Per MDC è importante sensibilizzare cittadini e operatori sanitari sui rischi dell’uso non autorizzato e non monitorato; rafforzare i controlli sugli abusi, comprese le ricette false o contraffatte; vigilare sulle richieste provenienti tramite social media o pubblicità mascherata; promuovere approcci salutari alternativi per la perdita di peso: dieta equilibrata, attività fisica, supporto psicologico; richiedere alle piattaforme digitali e media di attenersi a comunicazioni responsabili in tema di salute, evitando la promozione di “soluzioni miracolose”.

