Bambini in auto, Altroconsumo: un terzo dei genitori non usa bene i seggiolini (Foto Kampus Production per Pexels)

La sicurezza dei bambini in auto passa da responsabilità e consapevolezza dei genitori. Il bambino viene allacciato sempre al seggiolino auto? E il seggiolino è quello adatto alla sua età? Altroconsumo ha presentato ieri un’indagine sulla sicurezza dei bambini in auto in Italia che fotografa abitudini, conoscenze e comportamenti dei genitori nell’utilizzo dei sistemi di sicurezza. I risultati sono stati presentati a Milano insieme a Cybex, azienda che si occupa di sviluppare seggiolini auto, passeggini e soluzioni per i bambini, in un incontro dedicato alla sicurezza dei più piccoli durante i viaggi in automobile per promuovere la cultura della sicurezza stradale.

Quasi un terzo dei genitori non usa bene i seggiolini auto

C’è ancora molto da fare e gli interventi non riguardano solo l’adozione di strumenti di sicurezza e tecnologie. Dall’indagine di Altroconsumo emerge infatti che quasi un terzo dei genitori interpellati (il 32%) non usa correttamente i seggiolini auto. Di questi, oltre la metà non allaccia sempre il bambino nel seggiolino.

Il 21% dei genitori con bambini entro i 4 anni non adotta sistemi antiabbandono, nonostante questi siano obbligatori per legge.

Spiega Alberto Pirrone, Direttore Generale di Altroconsumo«La nostra indagine conferma che sulla sicurezza stradale dei bambini c’è ancora molto da fare. Le norme del Codice della Strada sono chiare e rigorose, ma troppo spesso vengono ignorate. È evidente la necessità di rafforzare formazione e informazione, i controlli sono importanti, ma la vera prevenzione passa dall’educazione stradale — a scuola, nei corsi per futuri genitori e nei percorsi di rilascio delle patenti di guida».

Piccoli passeggeri, grandi responsabilità

L’indagine ha analizzato diversi aspetti legati all’uso dei seggiolino auto, compresi i comportamenti potenzialmente scorretti dei genitori. È stata fatta a settembre su un gruppo di consumatori iscritti alla piattaforma di Altroconsumo Qualify attraverso un questionario online somministrato a genitori italiani con figli fino a 12 anni, età nella generalmente si raggiungono i 150 cm di altezza, limite per l’obbligo del seggiolino.

Il 32% dei genitori ha un comportamento non corretto nell’utilizzo dei sistemi di ritenuta in auto per i propri figli, evidenzia l’indagine. Le criticità più frequenti sono:

  • l’abitudine a non allacciare sempre le cinture di sicurezza o altro sistema di ritenuta (riguarda il 57% di chi usa in modo scorretto i seggiolini;
  • il mancato utilizzo di un seggiolino adeguato rispetto all’altezza e/o al peso del bambino (36%);
  • il non corretto posizionamento e/o orientamento del seggiolino in auto (26%).

In particolare, le abitudini non corrette sono più frequenti tra i genitori che risiedono al Sud e nelle Isole (50%) e i genitori di bambini tra i 6 e i 12 anni (39%).

Più attenzione per i neonati ma il 21% senza sistemi antiabbandono

Nel 12% dei casi il seggiolino non è adeguato al bambino e questo aumenta in maniera esponenziale i rischi per i bambini in auto. In particolare, risulta che i genitori sono molto più attenti con i neonati e l’attenzione diminuisce con l’aumentare dell’età dei bambini. Nella fascia 0-23 mesi l’adeguatezza è quasi totale, mentre è solo del 68% nella fascia maggiore di 10 anni di età.

Il 21% dei genitori con bimbi entro i 4 anni di età afferma di non utilizzare un sistema antiabbandono in auto. Il dato ha sorpreso, considerato che da marzo 2020 è entrata in vigore una norma che impone ai genitori di bambini fino a 4 anni di età di avere dei sistemi di ritenuta con meccanismo antiabbandono.

Sulla collocazione del seggiolino in auto, rispetto al senso di marcia, sono soprattutto i giovani genitori, con età inferiore ai 35 anni, che tendono a posizionare il seggiolino in modo scorretto (19%).

Un altro comportamento che contrasta con la sicurezza dei bambini in auto è quello di non allacciare sempre il piccolo nel seggiolino. Ammette di non allacciarlo sempre il 18% dei genitori ed è un comportamento sottovalutato – spesso giustificato da un tragitto breve – ma molto pericoloso, considerato che il 73% degli incidenti avviene su strade urbane e quindi anche in tragitti di pochi chilometri (dato Istat).

Sicurezza dei bambini e informazione

I comportamenti scorretti spesso sono legati alla scarsa conoscenza. Chi è meglio informato adotta comportamenti corretti nel 79% dei casi. Mentre, spiega Altroconsumo, “la variabile che incide maggiormente sull’informazione riguardo al corretto utilizzo del seggiolino auto è il fatto che il figlio sia il primogenito o meno, seguita dall’età e dal genere del genitore. Gli uomini under 44, con un solo figlio, risultano i meno informati sul corretto utilizzo del seggiolino”.

Per Johannes Schlamminger, CEO di Cybex, «la tecnologia può generare un impatto reale solo se utilizzata correttamente. È per questo che investiamo in programmi educativi su scala globale, in collaborazione con enti e partner strategici. Colmare il gap tra innovazione e consapevolezza è oggi una responsabilità condivisa e una priorità imprescindibile, in Italia come nel resto del mondo».

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