Ddl caccia, associazioni ambientaliste: il Governo vuole inserirlo nella legge di Bilancio (Foto Pixabay)

Nella legge di Bilancio spuntano emendamenti volti ad approvare il ddl caccia. Una sorta di blitz per sbloccare la riforma dell’attività venatoria, ferma in Commissione al Senato con migliaia di emendamenti da discutere e oggetto di forte contestazione da parte del mondo ambientalista e animalista per l’ampliamento delle maglie della caccia, delle specie cacciabili, dei luoghi di caccia, l’apertura alla cattura di uccelli da usare come richiami vivi. Ieri 55 associazioni, fra le quali il WWF, hanno lanciato un appello al presidente della Repubblica Sergio Mattarella con una lettera urgente nella quale denunciano “manovre di corridoio tra governo e maggioranza atte a sbloccare la riforma della caccia attraverso lo strumento, assolutamente improprio, della Legge di bilancio”.

“Deregulation venatoria nella legge di Bilancio”

“Si cerca di inserire la deregulation venatoria nella Legge di Bilancio”, è l’accusa delle associazioni.

“Componenti della maggioranza – scrivono le associazioni nella lettera – in un’operazione verosimilmente concordata con il Governo, intendono inserire nella legge di Bilancio, sotto forma di emendamenti, alcuni stralci del Disegno di legge AS 1552 sulla deregulation della caccia, in discussione al Senato”.

“Gli emendamenti – dice la lettera – che attengono materie delicatissime sotto il profilo della protezione degli animali selvatici e la conservazione della biodiversità, prevedono tra le altre cose la caccia agli uccelli durante la migrazione preriproduttiva e la cattura dei piccoli uccelli selvatici ai fini di richiamo vivo. Si tratta di violazioni gravi della Direttiva Uccelli, su una materia che ha già comportato procedure di infrazione e condanne dell’Italia da parte della Corte di Giustizia europea e che era stata sanata proprio in virtù delle norme che si intendono modificare”.

Le associazioni, che si battono contro il ddl caccia sin dalla diffusione delle prime bozze, avevano anche denunciato, a settembre, che in Commissione al Senato si discuteva il ddl caccia con un iter a tappe forzate e sedute fiume per accelerarne l’approvazione.

Norme che non riguardano economia e finanza

Ora il tentativo di inserirla in un contesto diverso.

A tutti gli elementi denunciati si aggiunge, spiegano le associazioni, “non soltanto il contrasto con l’articolo 9 della Costituzione italiana, con l’inserimento della biodiversità e della sua tutela tra i principi nobili della Repubblica, ma il ricorso alla Legge di Bilancio per norme che nulla hanno a che fare con la materia economica e finanziaria che attiene questa legge, usandola come espediente per l’approvazione di detti emendamenti”.

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