Rischi del fumo, MDC rilancia la campagna #FumatoriConsapevoli (Foto di Ethan Parsa da Pixabay)
Rischi del fumo, MDC rilancia la campagna #FumatoriConsapevoli
Il Movimento Difesa del Cittadino rilancia la campagna #FumatoriConsapevoli per affrontare i rischi del fumo e una realtà fatta spesso di disinformazione diffusa, divieti disattesi, pubblicità occulte sui social ed esposizione a rischio per i giovani
I rischi del fumo sono spesso avvolti in una nube. Incerti o poco percepiti, specialmente quando si parla di nuovi prodotti del fumo e quando si incappa in qualche pubblicità occulta sui social o nel consumo promosso o suggerito dall’ultimo influencer. Soprattutto quando si parla del fumo fra i giovani. I comportamenti di consumo rispetto al fumo sono cambiati negli anni, in parte stanno ancora cambiando, ma rimangono i rischi e a volte non sono chiari. Per questo il Movimento Difesa del Cittadino lancia una nuova edizione della campagna #FumatoriConsapevoli 2025.
Fumatori Consapevoli, l’iniziativa
La campagna di quest’anno, evoluzione dell’iniziativa lanciata negli anni scorsi per fare chiarezza sui rischi legati al consumo di tabacco tradizionale e sulle alternative quali sigarette elettroniche (e-cig), dispositivi a tabacco riscaldato e altri prodotti simili, vuole affrontare una realtà fatta spesso di disinformazione, divieti disattesi, pubblicità occulta sui social in violazione della legge. È un quadro in cui in cui i giovani risultano i più esposti ai rischi del fumo.
“Negli ultimi anni i comportamenti dei cittadini rispetto al fumo sono cambiati, ma i dati restano preoccupanti – spiega MDC –Studi recenti confermano che l’Italia continua a registrare livelli elevati di consumo, con un aumento delle nuove forme di dipendenza tra i più giovani e una scarsa consapevolezza dei rischi. Allo stesso tempo, permane una totale confusione in merito ai prodotti alternativi, a potenziale rischio ridotto, che stanno progressivamente sostituendo le sigarette tradizionali”.
“La tutela della salute passa dall’informazione corretta”, sottolinea l’associazione, che intende rafforzare il proprio impegno per una prevenzione efficace e per promuovere la riduzione del danno. Nella campagna rientreranno anche segnalazioni alle Autorità di pratiche scorrette e pubblicità ingannevoli.
Il policonsumo di fumo
Secondo dati recenti dell’Istituto superiore di sanità, i nuovi prodotti del fumo hanno affiancato le tradizionali sigarette e stanno facendo aumentare i consumatori più giovani, che già svapano e fumano sin dagli 11 anni e ancor più dai 14 anni, quando sono alle scuole superiori.
Quasi il 40% degli studenti delle superiori fa infatti uso dei nuovi prodotti del fumo. Fuma o svapa il 7,5% degli studenti italiani tra gli 11 e i 13 anni e il 37,4% tra gli studenti di 14-17 anni.
Un’altra tendenza che si è affermata nel tempo fra i giovani e non solo è quella del “policonsumo”, l’uso combinato di più prodotti del fumo. Questo riguarda, ad esempio, la grande maggioranza dei dei 14-17enni che fumano e una quota sempre maggiore di adulti, con rischi crescenti per la salute.
In Italia, spiega ancora l’Iss, il 59% degli adulti (18-69 anni) non fuma e il 17% ha smesso di fumare, ma un italiano su quattro è fumatore abituale (24%). Negli anni c’è una lenta riduzione della prevalenza del fumo di sigaretta tradizionale ma aumenta l’uso della sigaretta elettronica (per lo più con uso di nicotina) e dei dispositivi a tabacco riscaldato, sia tra i fumatori, che diventano così dediti al poliuso dei prodotti del tabacco, sia fra i “non fumatori” o gli “ex fumatori”, che si espongono oggi ai rischi legati all’inalazione delle sostanze utilizzate nelle sigarette elettronica, ai rischi residuali della combustione del tabacco e alla dipendenza da nicotina.
I rischi del fumo e della sua comunicazione
La campagna è urgente per diversi motivi così spiegati da MDC:
- Rischio sanitario persistente: il fumo tradizionale continua a provocare malattie gravi e decessi prevenibili;
- Nuove forme, nuova confusione: le sigarette elettroniche e i prodotti a tabacco riscaldato sono considerati a rischio ridotto rispetto al fumo tradizionale. Tuttavia, le differenze tra i dispositivi e il loro effettivo profilo di rischio non sono sempre pienamente comprese. L’informazione disponibile, talvolta frammentaria o poco chiara, può generare incertezza;
- Giovani sotto pressione di messaggi pubblicitari (anche indiretti), influencer, modelli di consumo diffusi sui social media che possono normalizzare l’uso di prodotti del tabacco e delle alternative;
- Normative che devono essere rispettate, ma che a volte vengono aggirate con marketing sleale, product placement non dichiarato, utilizzo di aromi particolari, omaggi e gadget.
La campagna #FumatoriConsapevoli si propone anche di dare spazio alle voci dei consumatori, spesso escluse dal dibattito. Davanti a molteplici casi di pubblicità ingannevoli, di disinformazione e pratiche commerciali poco trasparenti, l’obiettivo è fare in modo che i cittadini sappiano come muoversi, riconoscano i rischi del fumo, sappiano cosa è permesso dalla legge e cosa non lo è.

