A Bruxelles è in corso la Gender Equality Week (TotalEU su Youtube)
Gender Equality Week, la parità di genere che c’è (e non c’è ancora)
La sesta edizione della Gender Equality Week, promossa dal Parlamento europeo, pone al centro della riflessione il talento
Fino al 7 novembre il Parlamento europeo celebra la Gender Equality Week, la Settimana della parità di genere, quest’anno all’insegna del talento. Gli eurodeputati discuteranno infatti di come valorizzare il talento delle donne attraverso l’istruzione, la formazione e l’occupazione, per promuovere la crescita economica e il progresso.
Parità di genere, l’evento di oggi a Bruxelles
Nel corso della Settimana della Parità di Genere, dedicata quest’anno al tema del talento, la vicepresidente del Parlamento europeo e eurodeputata di Fratelli d’Italia, Antonella Sberna, ha ricordato come merito e competenze non abbiano genere. A margine dell’evento attualmente in corso a Bruxelles, l’eurodpeutata italiana ha voluto evidenziare che sia il governo guidato da Giorgia Meloni sia la presidenza dell’Eurocamera affidata a Roberta Metsola rappresentano esempi concreti di come il divario di genere possa progressivamente ridursi.
Sberna ha sottolineato che il gender gap rimane una realtà con cui confrontarsi ogni giorno. Secondo lei, le difficoltà che ancora oggi le donne incontrano nell’accedere a determinati ambiti professionali e decisionali sono evidenti, ma le esperienze virtuose presenti nell’Unione europea possono contribuire a creare un contesto più equo, dove giovani uomini e donne abbiano le stesse possibilità di formazione e crescita. Ha ribadito, inoltre, l’importanza del ruolo delle istituzioni, chiamate a garantire a tutti le condizioni migliori per valorizzare talenti, ambizioni e sogni.
La sesta edizione della Gender Equality Week, promossa dal Parlamento europeo, pone al centro della riflessione proprio il talento, con l’obiettivo di misurare i progressi ottenuti e di definire le politiche più efficaci per ridurre le disparità tra i 27 Stati membri. L’iniziativa, oltre a rappresentare un momento di confronto, vuole anche mantenere alta l’attenzione pubblica su un tema che resta ancora aperto.
Nel corso della settimana sono intervenute numerose donne, provenienti da ambiti diversi, che hanno condiviso percorsi professionali e testimonianze personali. Tra loro, l’eurodeputata spagnola e presidente della Commissione parlamentare europea per i diritti delle donne, Lina Gálvez, ha evidenziato i progressi compiuti negli ultimi anni grazie all’approvazione di leggi specifiche sulla partecipazione femminile al mondo del lavoro e sulla lotta contro la violenza di genere. Tuttavia, ha sottolineato che resta ancora molto da fare affinché tutti gli Stati membri possano avanzare con lo stesso passo.
Anche Solange Fugger, direttrice del Pronto Soccorso dell’ospedale Aurelia di Roma, ha condiviso la propria esperienza professionale, ricordando come sia diventata primario a soli 36 anni. Ha spiegato che per una donna giovane non è semplice ottenere autorevolezza in ambito medico, un settore dove la presenza femminile è ampia ma in cui persistono differenze culturali e strutturali. Fugger ha insistito sull’importanza dell’educazione come punto di partenza per un cambiamento reale e ha incoraggiato tutte le donne a non temere di farsi sentire e di far valere le proprie capacità.
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