Clima, accordo Ue su taglio emissioni al 90% entro il 2040 (Foto Pixabay)

C’è l’accordo sul taglio delle emissioni al 90% entro il 2040, ma con una serie di flessibilità. E c’è il contributo determinato a livello nazionale (NDC) dell’UE e dei suoi Stati, che sarà presentato alla prossima Cop30 sul clima.

Il Consiglio ha oggi raggiunto un accordo sulla modifica della legge europea sul clima, introducendo un obiettivo climatico intermedio vincolante per il 2040, ovvero una riduzione del 90% delle emissioni nette di gas serra (GHG) rispetto ai livelli del 1990. “Questo nuovo obiettivo – informa una nota – rappresenta un passo fondamentale verso l’obiettivo a lungo termine dell’UE di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050”. L’emendamento comprende però alcuni ambiti di flessibilità.

Il piano Ue per il clima

Sempre oggi il Consiglio ha approvato un aggiornamento del contributo determinato a livello nazionale (NDC) dell’UE e dei suoi Stati, che sarà presentato alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici in vista della COP30 (10-21 novembre 2025). Il nuovo piano per il clima copre il periodo fino al 2035.

“L’NDC concordato oggi – spiega il Consiglio – ribadisce l’obiettivo dell’UE di raggiungere una riduzione netta del 55% delle emissioni di gas serra (GHG) entro il 2030 e riconosce l’accordo raggiunto in seno al Consiglio su un obiettivo di riduzione netta delle emissioni del 90% entro il 2040 , rispetto al 1990. Sulla base di questo obiettivo, l’NDC introduce un contributo indicativo dal 66,25% al ​​72,5% per il 2035 nel percorso verso la neutralità carbonica entro il 2050”.

“Con l’adozione dell’NDC dell’UE, inviamo un forte segnale in vista della COP30: rimaniamo pienamente impegnati a rispettare gli obiettivi dell’Accordo di Parigi – ha detto Lars Aagaard, ministro danese per il clima, l’energia e i servizi pubblici – Questo ci consente di promuovere una maggiore azione globale per il clima, quando incontreremo il resto del mondo alla COP30”.

Le legge europea sul clima, adottata per la prima volta nel 2021, fornisce la base giuridica per le politiche climatiche a lungo termine dell’UE, in linea con l’accordo di Parigi. Stabilisce un obiettivo vincolante di neutralità climatica per l’intera economia entro il 2050 e un obiettivo di riduzione delle emissioni nette di almeno il 55% entro il 2030. Prevede inoltre la definizione di un obiettivo climatico intermedio per il 2040. A luglio di quest’anno la Commissione europea ha presentato una proposta per modificare la legge europea sul clima, per stabilire un obiettivo per il 2040.

La flessibilità nella riduzione delle emissioni

Il Consiglio “ha mantenuto l’obiettivo vincolante di riduzione del 90% delle emissioni nette di gas serra entro il 2040 proposto dalla Commissione”. Ha però introdotto delle modifiche per rispondere a questioni di competitività e alle singole situazioni nazionali, dando quindi margini di flessibilità agli Stati.

Fra gli ambiti di flessibilità chiariti dal Consiglio (sulla base delle opzioni della Commissione) ci sono:

  • la possibilità di utilizzare crediti di carbonio internazionali di alta qualità per dare un “contributo adeguato” all’obiettivo del 2040, quantificato fino al 5% delle emissioni nette dell’UE del 1990, a partire dal 2036, incluso un periodo pilota per il periodo 2031-2035;
  • un ruolo per le rimozioni permanenti di carbonio a livello nazionale nell’ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell’UE (ETS) per compensare le emissioni residue difficili da ridurre;
  • maggiore flessibilità all’interno e tra i settori e gli strumenti per sostenere il raggiungimento degli obiettivi in ​​modi semplici ed economicamente vantaggiosi, consentendo agli Stati membri di affrontare le carenze in un settore senza compromettere il progresso complessivo.

Ci sarà inoltre una valutazione biennale per monitorare i progressi raggiunti.

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