Europa, la settimana dalla voce dei protagonisti (Immagine TotalEU su Youtube)

La settimana europea, raccontata dai protagonisti delle politiche europee e italiane. Da TotalEU Production, agenzia europea di video news che copre tutti i principali eventi delle istituzioni europee a Strasburgo e a Bruxelles, arriva la sintesi video della settimana europea dal 17 al 21 novembre.

Fra gli eventi dei giorni scorsi, la settimana 17-21 novembre è iniziata col ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida al Consiglio Ue Agrifish con la richiesta di intervento della Commissione per rivedere i fondi all’agricoltura, e con le previsioni economiche del commissario europeo Dombrovskis, che richiede di raddoppiare gli sforzi per migliorare la competitività dell’Unione europea. Inoltre, andando caso per caso, il commissario prevede che il deficit italiano cali sotto il 3% nel prossimo anno.

“Il pacchetto normativo va profondamente rivisto – ha detto Lollobrigida – Non basta una modifica formale a carica di a carico di alcune disposizioni contenute nelle bozze di regolamento. Occorre intervenire sulla sostanza e con coraggio”.

“Non possiamo accettare – ha aggiunto il ministro Francesco Lollobrigida – che arrivino sui nostri mercati prodotti che hanno un costo estremamente più basso, non perché le loro le aziende di produzione sono efficienti, ma perché non rispettano le stesse norme che applichiamo all’interno dell’Unione Europea”.

 

 

La libertà di stampa

Al termine della giornata del 17 novembre, l’eurodeputato Sandro Ruotolo e il direttore di Fanpage Fancesco Cancellato hanno tenuto un evento sul Media Freedom Act, parlando del caso Paragon e dello spionaggio dai danni dei giornalisti.

“Spiare un giornalista significa minare la libertà di stampa – ha detto Sandro Ruotolo – come uccidere un giornalista o mettere la bomba sotto la casa di un giornalista”.

Ha spiegato il direttore di Fanpage Francesco Cancellato: “Oggi siamo nella situazione in cui può capitare che una persona venga spiata, ma il problema è che se una persona illegalmente, se una persona è spiata, non ha nessun tipo di tutela, nessun tipo di registro trasparente, nessun tipo di aiuto. Una persona che è stata spiata con Paragon, che ha ricevuto il messaggio come me il 31 gennaio, che ha deciso di parlare oggi… a livello politico la risposta è stata il silenzio. Nemmeno un messaggio di solidarietà, nemmeno un comunicato del tipo “Faremo piena luce sul caso.” Sembra che la volontà palese, ormai neanche più implicita, ma palese da parte di chi sta al governo, sia voler fare in modo che questo caso venga dimenticato il prima possibile senza che siano individuate le responsabilità e noi faremo di tutto affinché questo non accada”.

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