turismo invernale

https://pixabay.com/it/photos/sciatore-inverno-sci-la-neve-1631805/ (Foto Pixabay)

Turismo invernale da record grazie agli stranieri ma il mercato interno frena

La stagione turistica invernale 2025-2026 si prepara a superare le aspettative, confermando l’Italia tra le destinazioni più richieste a livello internazionale. Tuttavia, dietro la crescita complessiva si nasconde un andamento a doppia velocità che vede gli stranieri trainare il settore e gli italiani mostrare maggiore cautela nei consumi turistici.

La stagione turistica invernale 2025-2026 si prepara a superare le aspettative, confermando l’Italia tra le destinazioni più richieste a livello internazionale. Tuttavia, dietro la crescita complessiva si nasconde un andamento a doppia velocità che vede gli stranieri trainare il settore e gli italiani mostrare maggiore cautela nei consumi turistici.

Arrivi e presenze in aumento: quasi 30 milioni di turisti

Secondo la nota previsionale Tourism Forecast Winter dell’istituto Demoskopika, pubblicata in anteprima da ANSA, l’Italia registrerà 29,7 milioni di arrivi e 93 milioni di presenze, con un incremento rispettivamente dell’8,2% e del 14,3% rispetto allo scorso anno. La spesa per il turismo invernale diretta è stimata a 14,8 miliardi di euro, in aumento del 9,1%. Numeri che confermano un inverno particolarmente dinamico per il settore.

Il boom degli stranieri traina la ripresa

A sostenere la crescita è soprattutto la domanda internazionale. Sono previsti 14,4 milioni di turisti stranieri (+21,1%), che genereranno 52 milioni di pernottamenti (+28,8%). L’Italia continua a essere percepita come meta di qualità, forte di un’offerta ricca, diversificata e sempre più orientata all’esperienza. La reputazione del Paese e la varietà dei servizi restano fattori determinanti nella scelta dei viaggiatori provenienti dall’estero.

Italiani più prudenti: arrivi in calo e presenze stabili

Il quadro è diverso per il turismo invernale domestico, che rappresenta comunque il 51,5% del totale. Gli arrivi degli italiani sono stimati a 15,3 milioni, con un calo dell’1,7%, mentre le presenze restano stabili a 41,1 milioni. Secondo Demoskopika, la prudenza dei consumatori italiani incide sulle scelte di vacanza: soggiorni più brevi, prenotazioni last minute e forme alternative di viaggio che sfuggono alle rilevazioni tradizionali.

Un turismo a due velocità: opportunità e rischi

I ricercatori parlano di un “scenario a doppia velocità”: da un lato un Paese sempre più competitivo sul mercato internazionale; dall’altro una domanda interna che necessita di incentivi e nuove strategie per ritrovare slancio. Governare questa asimmetria sarà cruciale per equilibrare la stagione invernale e consolidare i risultati raggiunti.

La fotografia restituita da Demoskopika mostra un’Italia forte e attrattiva, ma anche un sistema che rischia di dipendere eccessivamente dal turismo straniero. Per un settore più stabile e resiliente occorrerà sostenere gli italiani nelle scelte di viaggio e valorizzare, allo stesso tempo, il potenziale di un’offerta già riconosciuta come eccellente nel mondo.

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