Dop Economy in crescita: valore a 21 miliardi, export record oltre i 12 miliardi
l XXIII Rapporto Ismea-Qualivita conferma il ruolo strategico delle produzioni Dop, Igp e Stg nell’agroalimentare italiano, trainate da export, occupazione e dinamismo territoriale.
La Dop Economy italiana continua a correre e si consolida come uno dei motori più solidi dell’agroalimentare nazionale. A dirlo è il XXIII Rapporto Ismea-Qualivita, presentato a Roma alla presenza del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, che fotografa un settore in espansione, capace di generare valore, lavoro e un’identità territoriale sempre più riconoscibile anche all’estero.
Un comparto da 21 miliardi, in crescita del 25% dal 2020
Il valore complessivo delle produzioni Dop, Igp e Stg raggiunge nel 2024 i 20,7 miliardi di euro, sfiorando quota 21 miliardi. Rispetto al 2020 la crescita è del 25%, mentre su base annua il settore registra un +3,5%. La Dop Economy rappresenta oggi il 19% dell’intero fatturato agroalimentare nazionale, sostenuta da una rete di 328 Consorzi, 184 mila operatori e un’occupazione in aumento dell’1,6%.
Export mai così forte: vino e cibo superano entrambi i record
Per la prima volta, l’export delle produzioni certificate supera i 12 miliardi di euro, raggiungendo 12,3 miliardi (+8,2%). È un doppio primato: il comparto del cibo va oltre i 5 miliardi, mentre quello del vino supera i 7 miliardi. L’internazionalizzazione si conferma un fattore chiave, con i prodotti a denominazione sempre più riconosciuti come ambasciatori del made in Italy nel mondo.
Due province su tre registrano un aumento del valore Dop Igp. La crescita è particolarmente significativa nel Nord-Ovest (+7,1%), mentre a livello regionale brillano Lombardia (+13%), Friuli Venezia Giulia (+8%) e Puglia (+12%). Veneto ed Emilia-Romagna restano le aree più forti, con un valore congiunto che raggiunge 8,9 miliardi.
Grana Padano e Parmigiano Reggiano al vertice del cibo
Nel comparto alimentare, il Grana Padano Dop guida la classifica dei prodotti più performanti: sfiora i 2,2 miliardi di euro di valore e cresce del 23,3% sul 2023. Seguono Parmigiano Reggiano Dop (1,7 miliardi, +10,1%) e Prosciutto di Parma Dop, terzo nonostante un lieve calo e 860 milioni di valore alla produzione.
Prosecco e Delle Venezie dominano il comparto vino
Sul fronte vitivinicolo, il Prosecco Dop si conferma leader con 951 milioni di euro e una lieve crescita dello 0,5%. Al secondo posto il Delle Venezie Dop, in aumento del 9% e con un valore di 193 milioni, mentre terza è la denominazione Conegliano Valdobbiadene-Prosecco Dop, in flessione ma comunque a 170 milioni.
La fotografia scattata dal Rapporto Ismea-Qualivita mostra un settore solido, dinamico e sempre più internazionale. La Dop Economy si conferma un pilastro dell’identità agroalimentare italiana e un asset strategico per la competitività del Paese, capace di coniugare tradizione, qualità e sviluppo economico.

