Addio scontrino del Pos, Assoutenti: “Innovazione che agevola le famiglie” (Foto Hook Tell per Pexels)
Addio scontrino del Pos, Assoutenti: “Innovazione che agevola le famiglie”
Da marzo via all’obbligo di conservare lo scontrino del Pos per chi effettua pagamenti con moneta elettronica
Addio allo scontrino del Pos, si potranno usare le ricevute digitali. Una semplificazione per le famiglie che, in vista della dichiarazione dei redditi, dovranno conservare i file delle ricevute inviate dal proprio istituto di credito ma non lo scontrino di carta. Non sarà più necessario, infatti, conservare per dieci anni tutte le ricevute cartacee di pagamenti fatti col Pos per poterle dichiarare. Servirà però un documento digitale che riporta le singole operazioni fatte, in modo piena.
Le ricevute per fini fiscali
La misura è prevista nel decreto Pnrr approvato a gennaio dal Consiglio dei ministri. Nell’ottica della semplificazione per cittadini e famiglie, sulle ricevute da conservare ai fini fiscali, il decreto prevede inoltre che “si abolisce l’obbligo di conservazione cartacea delle ricevute per i pagamenti effettuati verso la Pubblica Amministrazione attraverso canali elettronici (come il sistema pagoPA). L’amministrazione è tenuta a verificare l’avvenuto pagamento consultando i propri flussi informatici o quelli della piattaforma nazionale, senza poter richiedere al cittadino l’esibizione della ricevuta, anche a fini fiscali e di detrazione”.
Il decreto Pnrr prevede che “le comunicazioni inviate ai clienti e la documentazione fornita, anche in formato digitale, dalle banche e dagli intermediari finanziari, possano essere utilizzate in luogo delle ricevute cartacee emesse dai terminali abilitati al pagamento con carta di credito, debito e prepagata, o altra modalità digitale. Il tutto a condizione che le stesse contengano le informazioni relative alle singole operazioni poste in essere e che siano di fatto conservate garantendone la piena consultabilità” (Sky Tg24).
Assoutenti: scelta moderna
Si tratta di “una scelta sostenibile e moderna”, che semplifica la vita dei consumatori, riduce gli sprechi di carta, valorizza la tracciabilità. Così Assoutenti che “accoglie con favore la decisione del governo di eliminare da marzo l’obbligo di scontrini Pos cartacei per chi effettua pagamenti con moneta elettronica”.
“È positivo che il peso di archiviazioni cartacee ingombranti e spesso inutili venga finalmente superato. Questa innovazione non solo agevola le famiglie e i professionisti, ma si inserisce coerentemente nel percorso di digitalizzazione fiscale e di tutela dell’ambiente – spiega il presidente Assoutenti Gabriele Melluso – I cittadini per anni hanno riempito faldoni di scontrini e ricevute da allegare alla dichiarazione dei redditi: era un simbolo di un sistema che faticava a stare al passo con la digitalizzazione. Ora quel peso potrà essere alleggerito”.
“Per una vera rivoluzione sul fronte dei pagamenti, tuttavia, è necessario un passo ulteriore, superando del tutto anche lo scontrino fiscale cartaceo oggi rilasciato dalla maggior parte di negozi ed esercenti – prosegue Melluso – Allo stesso tempo, però, è fondamentale che questa transizione non lasci indietro nessuno. Non tutti infatti sono pronti, oggi, a gestire la digitalizzazione tramite smartphone o applicazioni. Serve il giusto tempo e serve soprattutto una fase di accompagnamento, per tutelare le fasce più anziane o chi non dispone di strumenti digitali adeguati”.

