Carne di cavallo, proposte di legge chiedono divieto macellazione (Foto di Rebekka D da Pixabay)

Il consumo di carne di cavallo riguarda una minoranza di italiani. L’Italia risulta ai primi posti in Europa per consumo di carne equina ma questa non è centrale nella dieta degli italiani. Secondo un recente sondaggio fatto da Animal Equality in collaborazione con Ipsos “il consumo di carne equina riguarda oggi una minoranza: solo il 17% di chi consuma carne include anche quella di cavallo nella propria dieta”.

I cavalli sono visti come animali di affezione. È grande l’immaginario legato al cavallo. E ora ci sono delle proposte di legge per fermare la macellazione dei cavalli che sono approdate in Parlamento. In particolare, le proposte di legge presentate alla Camera a prima firma delle On. Susanna Cherchi (M5S) e Luana Zanella (AVS) sono state calendarizzate per la discussione in Parlamento. In calo costante dal 2012, spiega Animal Equality, le macellazioni degli equidi in Italia alimentano una nicchia di mercato limitata. Le proposte di legge chiedono di riconoscere agli equidi lo status giuridico di animali d’affezione, vietandone la macellazione. Delle diverse proposte di legge per il divieto di macellazione degli equidi presentate nell’arco delle ultime quattro legislature, si tratta della prima volta in cui è stato effettivamente avviato l’iter di esame.

“Fermare la macellazione dei cavalli”

Ieri a Roma un evento di Animal Equality ha analizzato i problemi legati alla macellazione dei cavalli a scopo alimentare. Politici ed esperti si sono riuniti per discutere le proposte di legge finora presentate per vietare la macellazione degli equidi e i problemi legati alla produzione di carne equina in Italia e intrecciati con macellazioni illegali.

Ha detto Susanna Cherchi (M5S): “Fermare la macellazione dei cavalli è doveroso e possibile come in Grecia, dove nel 2020 agli equidi è stata riconosciuta la protezione giuridica riservata agli animali considerati d’affezione, come cani e gatti”.

Francesco Emilio Borrelli (Alleanza Verdi e Sinistra)  ha rivolto un’interrogazione al Ministro della Salute e al Ministro dell’Agricoltura per valutare misure di intervento volte ad aumentare i controlli nei macelli e a considerare la possibilità di vietare la macellazione degli equidi. “L’eliminazione del consumo di carne è un obiettivo a cui tendere – ha detto Borrelli – Anche per questo abbiamo proposto l’alternativa della carne coltivata oltre alla fine della macellazione degli equidi. Il tema è: perché dobbiamo macellare altri esseri viventi per il nostro piacere? Eppure questo accade anche in clandestinità in alcune aree d’Italia: a Catania con la Commissione ecomafie abbiamo scoperto cavalli sfruttati nelle corse, imbottiti di farmaci e mandati al macello, con gravi rischi per la salute umana”.

Cavalli siano animali da affezione

Il direttore esecutivo di Animal Equality Italia Matteo Cupi ha presentato il nuovo dossier dell’organizzazione – “Produzione e macellazione dei cavalli in Italia: dati, criticità e vuoti normativi”. Il report spiega che “il circuito dietro l’uccisione dei cavalli a scopo alimentare è caratterizzato da dati di monitoraggio spesso approssimativi, normative lacunose che favoriscono illegalità e abusi, tratte di viaggio estremamente lunghe che provocano effetti dannosi sulla salute degli animali, e da una macellazione che in molti casi è frutto di inadempienze e pressapochismo”.

“Alla luce delle criticità strutturali di tracciabilità, controlli e benessere animale, l’abolizione della macellazione equina è l’unica soluzione realmente efficace – ha detto Cupi – A questo scopo, Animal Equality ha lanciato una petizione per chiedere di riconoscere agli equidi lo status di animali da affezione e salvarli da sfruttamento e sofferenza”.

In base ai dati disponibili della banca dati dell’Anagrafe Nazionale Zootecnica, citati dal dossier, al 30 giugno 2025 in Italia risultavano registrati 11.105 allevamenti di cavalli e 45.984 cavalli allevati a scopo di macellazione. In Italia nel 2024 sono stati macellati 23.290 cavalli a scopo alimentare. Di questi, 13.111 sono cavalli provenienti dall’Italia con macellazione ordinaria (cioè escludendo le macellazioni d’urgenza per motivi sanitari), 10.179 invece provengono dall’estero.

Il consumo di carne di cavallo

I dati sul consumo di carne di cavallo sono pochi e limitati nel tempo. Secondo una ricerca sui consumi della carne di cavallo recentemente realizzata da Ipsos e pubblicata da Animal Equality, del 92% degli italiani che consumano carne, solo il 17% dichiara di mangiare carne di cavallo almeno una volta al mese, una tendenza in calo L’l’83% degli italiani dichiara al contrario di non consumare carne di cavallo e di questi, il 73% sceglie di non farlo perché dice di provare empatia per questo animale. Si tratta dunque di una scelta che riguarda una minoranza di italiani.

La maggioranza di italiani non mangia carne di cavallo perché non è abituata, comportamento legato anche alla percezione dei cavalli come animali da affezione. Ci sono poi delle peculiarità: il consumo di questo tipo di carne è legato spesso a tradizioni culturali e gastronomiche locali e regionali.

Animal Equality ha lanciato una petizione per chiedere di riconoscere agli equidi lo status di animali da affezione e salvarli da sfruttamento e sofferenza. A oggi sono state raccolte 248 mila adesioni.

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