Inflazione, a gennaio più 1% su base annua (Foto Pixabay)

A gennaio l’inflazione aumenta dell’1% su base annua, mentre il carrello della spesa registra un aumento dell’1,9% rispetto a gennaio 2025. L’Istat ha diffuso oggi i dati definitivi dell’inflazione relativa a gennaio ed evidenzia che i prezzi al consumo aumentano del +0,4% su base mensile e del +1% su base annua (da +1,2% di dicembre), confermando la stima preliminare.

Spiega l’Istat: “A gennaio 2026 i prezzi al consumo aumentano dell’1,0% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, il livello più basso registrato da novembre 2024 (+1,3%). Sulla crescita dei prezzi al consumo pesa principalmente l’andamento dei prezzi degli Alimentari, non lavorati (+2,5%) e lavorati (+1,9%), dei Servizi relativi all’abitazione (+4,4%), dei Tabacchi (+3,3%) e dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+3,0%). Il tasso di crescita su base annua dei prezzi del “carrello della spesa” è pari a +1,9%, mentre l’inflazione di fondo si attesta al +1,7%”.

 

Istat, prezzi al consumo per divisione di spesa, gennaio 2026

 

L’andamento dei prezzi

Nel confronto su base mensile, quindi gennaio rispetto a dicembre 2025, si segnala il più +0,8 % di prodotti alimentari e bevande analcoliche, il +2,4% di abitazione, acqua, elettricità e gas e al contrario il -2,4% dei trasporti.

Nel confronto annuale, invece, rispetto all’indice generale all’1% spiccano gli aumenti di:

  • servizi finanziari e assicurativi a più 4,2%;
  • assistenza alla persona e protezione sociale a più 3,6%;
  • servizi di ristoranti e alloggi a più 3,5%;
  • prodotti alimentari e bevande analcoliche a più 2,4%;
  • servizi di istruzione a più 1,7%.

Al contrario, scendono su base annua i prezzi di informazione e comunicazione a meno 4,3% e la voce abitazione acqua elettricità e combustibili a meno 2%; i trasporti sono in flessione dell’1,5% sempre su base annua.

Il carrello della spesa invece scende un po’ ma è sempre su valori superiori all’indice generale dell’inflazione. I prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona aumentano infatti dell’1,9% rispetto a gennaio 2025, così come quelli ad alta frequenza d’acquisto.

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