Bambini e digitale, foto Harrison Haines per Pexels

Diritto alla salute e consumo digitale responsabile sono i due nuovi settori nei quali il Movimento Consumatori amplierà il proprio raggio d’azione nei prossimi anni. Il Consiglio direttivo dell’associazione ha infatti approvato il programma attuativo delle linee generali del progetto associativo, definendo le priorità per il mandato 2026-29. Il programma di lavoro, approvato il 20 e 21 marzo a Roma, prevede appunto di estendere l’azione del Movimento Consumatori sul settore “sanità e salute” e sul “consumo digitale responsabile”, con particolare attenzione ai minorenni.

Diritto a cure sanitarie e ad ambiente sano

Per quanto riguarda il diritto alla salute, l’approccio sarà integrale e unirà il diritto alle cure sanitarie con il diritto alla salubrità di aria, acqua e terreni.

“Rispetto ai diritti costituzionali alle cure, sono state individuate – spiega Movimento Consumatori – due priorità: la difesa dei diritti dei cittadini non autosufficienti nell’ottenimento delle prestazioni previste dai LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) e il diritto di tutti gli utenti a ricevere le prestazioni specialistiche e diagnostiche nei tempi previsti dalla prescrizione medica (liste di attesa)”.

Zero PFAS

Nel diritto a vivere in un ambiente sano la direzione nazionale dell’associazione ha individuato una priorità nell’inquinamento da PFAS. Movimento Consumatori ha deciso di aderire alla Rete Zero PFAS Italia e di sviluppare un’apposita campagna per verificare la loro presenza nelle acque potabili, tramite prelievi e campionamenti e per verificare la corretta, veloce ed efficace applicazione della nuova disciplina europea dei controlli ad opera di ASL e gestori idrici.

Digitale e minori

Altro nuovo settore di azione dell’associazione sarà il Consumo digitale responsabile. In questo campo, ci saranno investimenti e azioni sulla corretta informazione e sulla tutela dei diritti digitali dei consumatori, in particolare delle persone più vulnerabili, gli under 14 anni e comunque minorenni, che sono “i più immersi nell’ambiente digitale, i più vulnerabili negli stili di vita, i meno consapevoli delle conseguenze giuridiche, economiche e spesso psichiche e relazionali dell’utilizzo degli strumenti digitali. Avanti quindi con attività di indagine sulle interazioni tra social media e chat bot di AI e i minorenni”.

Il programma di mandato dell’associazione individua poi come prioritario e strategico, nell’ambito della tutela dei consumatori, l’investimento in strumenti di natura collettiva, risarcitoria (class action) e inibitoria e alla tutela seriale. Sono stati inoltre approfonditi, nel corso della due giorni di lavoro, il percorso di completamento della riforma del Terzo settore, il possibile riconoscimento di MC come associazione nazionale antiusura e come associazione ambientalista, il rafforzamento della base associativa e lo sviluppo delle reti territoriali, nazionali e europee insieme alle collaborazioni strategiche con altre organizzazioni. Il programma di mandato quadriennale verrà sottoposto a verifica fra due anni “per monitorare l’avanzamento delle azioni, valutarne i risultati e introdurre eventuali correttivi strutturali.”.

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