Disastro di Chernobyl, Nuova Ecologia lancia l’ebook “Figli della nube”

Disastro di Chernobyl, Nuova Ecologia lancia l’ebook “Figli della nube” (foto Legambiente)

Quaranta anni dopo il disastro di Chernobyl Nuova Ecologia lancia l’ebook “Figli della nube”: un volume digitale dedicato all’evento che ha segnato la storia dell’ambientalismo con una selezione di inchieste, reportage, illustrazioni vignette pubblicate sul mensile di Legambiente dal 1986 a oggi.

Disastro di Chernobyl, l’ebook “Figli della nube”

“L’ebook non è solo un resoconto storico – spiega Legambiente – ma un manifesto d’indagine che analizza l’atomo sotto il profilo ambientale, sanitario e sociale. L’opera si pone come una bussola analitica per orientarsi tra i fatti, offrendo al lettore la consapevolezza necessaria per evitare nuove derive energetiche legate al nucleare, imparando dagli errori del passato”.

Tra inchieste sulla mancata trasparenza e analisi della contaminazione reale, il testo documenta le criticità degli impianti e dà voce ai sopravvissuti, a profili tecnici sui limiti economici e tecnologici dell’energia nucleare.

“Dalle cronache dei primi sit-in per dire “Mai più nucleare” alle storiche vittorie referendarie e alle campagne di solidarietà – spiega Legambiente -, il viaggio arriva fino ai reportage contemporanei sulla vita all’ombra del reattore, arricchito dal potente sarcasmo dei maestri dell’illustrazione italiana. Le loro opere trasformano i dati freddi in vicende umane, ribadendo che una transizione energetica sicura e pulita non è più un’opzione, ma un’urgenza non rinviabile”.

“Questa pubblicazione raccoglie quattro decenni di impegno civile e giornalistico, per informare i cittadini della scelleratezza dell’opzione nucleare – dichiara Francesco Loiacono, direttore della Nuova Ecologia –. Non è solo un racconto amarcord, ma un compendio di giornalismo ambientale che spiega come fare informazione su temi complessi, dove si intrecciano salute, difesa degli ecosistemi e politiche energetiche. Un lavoro costruito con l’impegno instancabile di maestri come Massimo Scalia, fisico e politico scomparso nel 2023, tra i fondatori di Legambiente, che dimostra come coniugare sintesi giornalistica e rigore scientifico nell’affrontare argomenti che generano un dibattito spesso polarizzato e infarcito di bufale”.

“Nuova Ecologia ha trasformato l’informazione sui rischi dell’atomo in un modello di rigore unico – aggiunge Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambient e–. Questa pubblicazione è un faro necessario in un momento surreale in cui il nucleare è al centro delle strategie energetiche del Governo; ripercorre un cammino d’identità associativa fatto di battaglie storiche, dalle vittorie referendarie del 1987 e del 2011 a iniziative di solidarietà come il Progetto Rugiada per i bambini di Chernobyl, fino ai dossier e alle mobilitazioni più recenti contro il ritorno all’atomo e per la realizzazione del deposito di scorie radioattive. Il nucleare è di fatto morto a causa dei suoi costi più alti delle rinnovabili, come raccontano tutti gli scenari dell’Agenzia Internazionale dell’Energia fino al 2050. Puntare oggi sull’atomo non ridurrà i costi energetici né aumenterà la sicurezza del Belpaese; al contrario, rischierà di allungare la vita alla filiera del gas fossile e frenare la decarbonizzazione vincolandoci a investimenti incerti, alimentando conflitti, bloccando l’unica strada sicura e a basso costo, fatta di rinnovabili, efficienza, accumuli e reti intelligenti”.

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